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CHE SPETTACOLO!!! UNO DELLA EDIZIONI PIU’ BELLE
DEL CIRCUITO CITTA’ DI BIELLA
Dopo un anno di stop, dopo le privazioni causate dalla pandemia, la regina dello sport, l’atletica, è
tornata di prepotenza a Biella. La 29ª edizione del Circuito Città di Biella rimarrà a lungo nella mente
degli organizzatori e dei tanti appassionati che hanno potuto vedere all’opera grandissimi campioni.
Claudio Piana con tutti i volontari di Biella Sport Promotion e Gac Pettinengo ha creato qualcosa di
veramente unico: «E’ stata una splendida festa: non potevamo sperare nulla di meglio. Quest’anno
abbiamo avuto l’opportunità di portare a Biella due campioni olimpici e tantissimi atleti che vestono
la maglia della nazionale italiana assoluta o giovanile: è stato bellissimo vederli all’opera, ma quello
che ci ha colpito di più è stato il grande entusiasmo e la grande partecipazione di questi campioni.
Antonella Palmisano e Massimo Stano sono stati con noi in piazza tutto il giorno, hanno firmato
centinaia di autografi e sono stati vicini ai tanti giovani che hanno preso parte all’evento. Ci hanno
fatto vedere il lato umano dello sport di alto livello. E non era scontato. Grazie a loro, grazie ai nostri
partner senza i quali tutto questo non si potrebbe organizzare, grazie ai tanti tanti volontari che
compongono la nostra fantastica squadra e grazie all’amministrazione comunale che ci supporta
sempre e alle personalità politiche intervenute, dal vicesindaco di Biella Giacomo Moscarola, al
consigliere regionale Michele Mosca, all’onorevole Lucia Azzolina».
Partner dell’evento sono stati i golden sponsor Microtech, Botalla, Sergent Major, MA Service e
Eurometallica e i silver sponsor Menabrea, Biverbanca, Patti, Mazzia Cristian Serramenti, Lauretana
e Banca Sella. Hanno collaborato dal punto di vista organizzativo Pietro Micca Biella, KI Run e Asad
Biella.
LA MARCIA: TRIONFANO I CARABINIERI
STEFANO CHIESA E NICOLE COLOMBI
Antonella Palmisano e Massimo Stano sono stati i grandissimi protagonisti del sabato atletico al
Circuito Città di Biella: grazie a loro questa giornata rimarrà memorabile per Biella e per gli
appassionati di atletica presenti lungo il circuito. Per i due campioni olimpici, abituati a distanze ben
più lunghe e di fatto fermi dall’Olimpiade, però non è stato facile affrontare i cubetti del centro di
Biella nella gara a staffetta a coppie miste sorteggiate il sabato precedente dalla stella di casa Betty
Perrone.
Così ad aggiudicarsi la vittoria, in un galà spettacolo che è stata anche gara vera e animata, sono
stati Stefano Chiesa (classe 1996) e Nicole Colombi (classe 1995), entrambi del gruppo sportivo dei
Carabinieri: hanno vinto con il tempo di 26’19”, staccando tutti già da metà gara. Entrambi hanno
conquistato in carriera dei titoli nazionali, entrambi hanno fatto parte della nazionale italiana che
ha preso parte agli europei a squadre di maggio 2021.
Grandi emozioni, anche in chiave biellese, nella lotta per le altre posizioni sul podio: dopo un lungo
testa a testa hanno chiuso al 2° posto Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle) e Rosetta La Delfa (Ugb Biella)
precedendo di 2 secondi Giacomo Brandi (Cus Pro Patria) e l’oro olimpico Antonella Palmisano
(Fiamme Gialle).
La classifica
1. Stefano Chiesa (Carabinieri) – Nicole Colombi (Carabinieri) 26’19”
2 Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle) – Rosetta La Delfa (Ugb Biella) 27’04”
3 Giacomo Brandi (Cus Pro Patria) – Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) 27’06”
4. Juriy Micheletti (Atl. Bergamo) – Federica Curiazzi (Atl. Bergamo) 27’10”
5. Federico Tontodonati (Aeronautica) – Vittoria Di Dato (Atl. Varese) 27’21”
6. Ettore Bertolini (Cus Torino) – Martina Casiraghi (Atl. Bergamo) 28’01”
7. Giorgio Giuliani (Cus Torino) – Lidia Barcella (Bracco Milano) 28’12”
8. Matteo Mandarino (Carignano) – Chiara Verteramo (Cus Torino) 28’16”
9. Massimo Stano (Fiamme Oro) – Anita Laiolo (Ugb Biella) 28’28”
10. Francesco Piccarolo (Cus Torino) – Emma Cappelli (Gav Verbania) 30’00”.


GIOVANNA SELVA VINCE IN VOLATA IL 3000 FEMMINILE
Una bella volata ha deciso la prova femminile dei 3000 metri. Ha vinto la 21enne azzurra Giovanna
Selva (Sport Project Vco) davanti alla 23enne Micol Maiori (Pro Sesto) anche lei più volte vista con
la maglia della nazionale. Sul terzo gradino del podio Anna Arnaudo (Cus Torino) altra atleta della
nazionale Under 23, che compirà 21 anni tra qualche giorno. Insomma un podio di giovani promesse
del quale in futuro sentiremo sicuramente parlare su grandi palcoscenici.
La classifica
1. Giovanna Selva (Sport Project Vco) 9’25”
2. Micol Majori (Pro Sesto) 9’26”
3. Anna Arnaudo (Cus Torino) 9’30”
4. Sara Galimberti (Bracco Milano) 9’33”
5. Nicole Svetlana Reina (Cus Pro Patria) 9’38”
6. Ronah Nyabike Nyabochoa (Kenya) 9’55”
7. Arianna Reniero (Atl. Stronese) 10’09”
8. Sveva Fascetti (Fiamme Gialle Simoni) 10’20”
9. Matilde Bonino (At. Stronese) 10’32”
10. Veronica Bona (Sport Project Vco) 11’07”
PIETRO ARESE RE DEI 3000 METRI MASCHILI
Il re dei 3000 metri è l’azzurro Pietro Arese (Fiamme Gialle), vincitore con il tempo di 8’21”. Ha
preceduto al traguardo gli acclamatissimi olimpionici Yeman Crippa (Fiamme Oro, 8’25”) e Ahmed
Abdelwahed (Fiamme Gialle, 8’26”) al termine di una gara tattica all’inizio e che si è scatenata nel
finale.
Classifica Finale
1 Pietro Arese (Fiamme Gialle) 8’21”
2 Yeman Crippa (Fiamme Oro) 8’25”
3 Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) 8’26”
4 Samuel Medolago (Valle Brembana) 8’27”
5 Francesco Breusa (Cus Torino) 8’29”
6 Lengen Lolkurraru (Kenya) 8’32”
7 Marco Giudici (Sport Project Vco) 8’33”
8 Omar Bouamer (Alpi Alpuane) 8’34”
9 David Nikolli (Caivano Runners) 8’34”
10 Abdelhakim Elliasmine (Atl. Begamo) 8’42”
11 Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) 8’46”
12 Matteo Barba (Fiamme Gialle Simoni) 9’16”
13 Diego Rossini (Atl. Santhià) 10’32”


I CAMPIONATI REGIONALI GIOVANILI
Il Circuito di Biella non ha potuto ospitare le consuete gare scolastiche causa limitazioni anti-Covid,
ma grazie alla splendida sinergia con la Fidal Piemonte ha assegnato i titoli di ben quattro campionati
regionali giovanili di corsa su strada, aperti anche ad atlete di fuori regione.
Nella categoria Cadetti successo per Simone Abbatecola (Cusio) davanti ad Alessandro Cena
(Chivasso) al biellese Diego Poletto (Gaglianico).
Tra le cadette vittoria biellese: Silvia Signini (Bugella Sport) ha dominato la gara vincendo il suo terzo
titolo piemontese stagione. Sul podio del campionato anche Alessia Pozzi (Genzianella) e Soraia
Cillario (Mondovì). Mentre sul podio di gara seconda Virginia Olivieri (Cus Pro Patria) e Claire Frutaz
(Sant’Orso Aosta).
Nella categoria Ragazzi titolo a Michele Podetti (Alessandria) davanti a Andrea Cappelli (Gav
Verbania) e Matteo Straneo (Alessandria). Nella classifica di gara dietro a Podetti si è piazzato David
Ferrante (Cus Pro Patria) e terzo il già citato Cappelli.
Tra le Ragazze, infine, successo di Alice Rosa Brusin (Saluzzo), argento a Camilla Colongo (Gav
Verbania) e bronzo a Chrystal Medina (Cusio). Nella classifica di gara tra le prime si è inserita al
secondo posto Anna Rondelli (Cus Pro Patria).


GLI ATLETI SPECIAL OLYMPICS AL CIRCUITO CITTA’ DI BIELLA
Giacomo Palmieri, Simone Perona, Andrea Vignacci, Luca Vignacci, Andrea Seffusatti, Roberta
Quercioli, Marco Capra, Daniela Ippolito, Francesco Maiorano, Andrea Spezzano, Enrico Cerruti,
Andrea Ferraro, Alessandro Mangano, Luca De Pieri, Vito Perrone. Sono questi i nomi degli atleti
Special Olympics dell’Asad Biella che sabato pomeriggio sono stati protagonisti al Circuito Città di
Biella. Divisi in tre batterie hanno preso parte alla gara Sprint sui 60 metri, sul rettilineo finale del
circuito. Tutti premiati, ma rendiamo comunque merito ai vincitori di ogni batteria, ovvero Giacomo
Palmieri, Andrea Seffusatti e Andrea Spezzano: quest’ultimo ha siglato il miglior tempo assoluto
correndo in 6″29.
La presenza Special Olympics al Circuito di Biella è consolidata da anni, ma in questa edizione è stata
ancor più importante: l’Asad, infatti, quest’anno festeggia i suoi 25 anni dalla fondazione, 25 anni di
grande impegno sociale nel quale ha costruito qualcosa di veramente importante. Inoltre in questa
occasione sono stati premiati i 70 atleti Special biellesi che durante il lungo periodo di lockdown
pandemico hanno partecipato agli “Smart Games” dei giochi a distanza che hanno regalato emozioni
e soprattutto tenuto in attività, seppur da casa, tanti di loro. Ultima ma non ultima, questa giornata
è stato il lancio per la manifestazione “Play the Games” che si svolgerà a fine mese a Biella e vedrà
coinvolti migliaia di atleti special Olympics in svariate discipline.


IL PALIO DEL MIGLIO
Il Palio del Miglio si è evoluto e ha visto la partecipazione di molte squadre provenienti da fuori
provincia, oltre che di tanti atleti individualisti.
Tra le donne il miglior tempo assoluto parla biellese: è quello di Ludovica Megna, classe 2000
portacolori della Stronese, che ha chiuso in 5’26”, precedendo Giulia Chiara Daverio (Verbania,
5’29”) e Giulia Guglielmetti (Fulgor Prato Sesia, 5’30”). Complessivamente 25 le partenti.
Gli uomini, molto più numerosi (circa un centinaio), sono stati suddivisi in varie batterie in base
all’età: il tempo migliore è quello di Thomas Floriani (Sport Project Vco), classe 2001, che ha chiuso
in 4’26” vincendo la batteria riservata a Promesse e Senior. Il biellese Paolo Orsetto, classe 2002 in
forza all’Atletica Vercelli 78 è secondo assoluto in 4’28”, vincitore della batteria di Allevi e Junior.
Per quanto riguarda il Palio del Miglio a squadre la vittoria è andata alla formazione A del Biella
Running composta da Antonio Spennacchio, Franco Pellanda, Alessandra Degiugno, Giuseppina Feo
e Cristina Pieri.
A pari punti (47), ma al secondo posto per numero inferiore di vittorie di categoria (2 contro 1) lo
Splendor 1922 con Paolo Merlo, Giuseppe Chieppa, Marco Sola, Fabio Peruzzo e Mario Goio.
In terza posizione (44 punti) il Gav Verbania con Giulia Chiara Daverio, Cristiano Inglima, Alessandro
Inglima, Lorenzo Caretti e Umberto Rabitti

 
 
 
Per iformazioni: www.biellasport.net
 
 
 
 

 
 
 

 
Fondo Edo Tempia

 

Sapete chi ha vinto la Corsa della Speranza?
Forse siete tentati di rispondere “nessuno” perché non è stata disputata.
Invece no e ve lo dimostriamo.
Hanno vinto i volontari del Fondo Edo Tempia e del Panathlon Biella che si sono bagnati fino alle ossa per prestare servizio domenica mattina, aiutati da un gruppo di studenti dell’Itis Sella, prima per allestire le postazioni e poi per smantellarle.
Hanno vinto le aziende che ci hanno fatto avere il loro sostegno concreto: F.lli Boscaro Srl con le magliette, Birra Menabrea Official con gli zainetti, Lauretana con l’acqua, GABBA Salumi e Botalla Formaggi per il ristoro del dopogara, Nova Coop per le merende che gli iscritti hanno trovato nello zainetto.
Hanno vinto gli iscritti, quelli dei giorni prima e quelli che si sono presentati domenica mattina anche solo per poter dire che c’erano. E hanno vinto i due podisti che, incuranti del diluvio, hanno indossato il pettorale e sono partiti lo stesso.

Ci vediamo nel 2022 con il sole, promesso? 
 
Per articolo e foto grazie: il Fondo Tempia
 
 

02/ settembre 2021 Candelo.

Grande successo per la 7° edizione Soroptimist Club Biella. Di 6 km circa passo libero.

Primi: Carlo Torello Viera e Marica Mainelli

2 partenze di super gruppi di camminatori e alle 19,30 partenza della corsa con bel gran numero di atleti e di un certo livello. Alcune foto su. www.biellaedintorni.it


Sabato 28 Agosto 2021 Sandigliano

Strasandigliano di km 5.300 su 2 giri.i In collaborazione con il gruppo podistico alicese

120 partecipanti veramente soddisfatto organizzatore Claudio Canatone, diverse persone si sono fatto la camminata ho fatto in pratica 3 sorteggi il primo era col pacco gara il secondo era sulla posizione che arrivavi con 5 premi la terza quella finale con 35 premi di valore , 2 i traguardi volanti premiando 3 maschili 3 femminili e il tempo nel 5000 a chi andava sotto il tempo da me stabilito un 5000 misurato con la rotella quindi 5000 metri netti. peccato per i tanti biellesi mancanti sarebbe stata una gara al top.


XXXIII CHALLENGE STELLINA. VINCONO MAYR E AYMONOD
La campionessa austriaca sigla anche il nuovo record del percorso (1h29:41). Sul podio Francesca ed Erica Ghelfi. Aymonod ha la meglio sul campione eritreo Petro Mamu e su Francesco Puppi

È l’edizione delle prime volte. Così possiamo definire il XXXIII Challenge Stellina, un’edizione da record visto il tempo stratosferico della vincitrice della prova femminile, l’austriaca Andrea Mayr, regina della corsa in montagna, sei titoli mondiali all’attivo, che gli organizzatori dell’Atletica Susa Adriano Aschieris sono riusciti a portare nel cast della corsa che ricorda la Battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944. Prima volta sui sentieri di Susa per Mayr e prima volta per una donna sotto il muro delle 1h30:00 (quindicesimo posto nella classifica assoluta). Per lei 1h29:41, tempo che vale il record del percorso in una edizione in cui le donne corrono sullo stesso tracciato degli uomini, con partenza dall’Arco di Augusto di Susa e arrivo a Costa Rossa, per 14,3 km con 1630 metri di dislivello. Successe solo nel 2018, quando vinse l’irlandese Sarah Mc Cormack in 1h35:54. “Ero molto nervosa prima della gara – le parole dell’austriaca al traguardo – perché 1600 metri di dislivello sono tanti per me. E’ una gara dura che merita rispetto. Durante la competizione mi sentivo bene, posso dire praticamente per tutto il percorso. Ho potuto godermi la gara, un bel percorso, molto ripido. Sono davvero orgogliosa di aver segnato il record, è un ottimo tempo. La prossima settimana mi aspetta il Vertical Nasego e dopo vedremo, non ho ancora deciso se prenderò parte al Trofeo”.
Sul podio con Andrea Mayr le due protagoniste della corsa in montagna in Italia di questa stagione: Francesca ed Erica Ghelfi, nell’ordine, con Francesca che chiude in 1h34:55, crono anche questo sotto il precedente record della Mc Cormack, mentre Erica taglia il traguardo in 1h37:46. Anche per Francesca Ghelfi è stata la prima volta su questi sentieri. Così la campionessa piemontese racconta la sua giornata: “E’ una gara molto dura, 1600 metri di dislivello sulla salita non li avevo mai fatti. Ero un po’ preoccupata prima di partire ma sono contenta di come ho finito la mia prova, un po’ in progressione. Sono davvero soddisfatta del risultato. Aggiungo che è un posto bellissimo, una gara bellissima e davvero non potevo chiedere altro a me stessa. Ora la prossima settimana mi aspetta il Trofeo Nasego a Casto (BS), è una gara un po’ più lunga, ma c’è anche la discesa che per me è più divertente”.
La prova femminile vede ancora nelle parti alte della classifica la keniana dell’Atletica Saluzzo, Lucy Wambui Murigi, chiudere al quarto posto (1h39:20) seguita dalla slovena Mojca Koligar (1h40:16), dalla spagnola Sarah Alonso (1h43:07) e dalla portacolori dell’Atl. Saluzzo Nadia Re (1h43:16).

Alle prime volte si aggiunge quella di Henri Aymonod. Il valdostano dell’U.S. Malonno aveva già corso il Challenge Stellina, fu terzo nell’edizione del 2020 che assegnava i titoli italiani in prova unica. Quest’anno però era arrivato a Susa da leader della classifica del World Mountain Running Ranking, e il risultato odierno conferma la sua leadership mondiale: primo al traguardo di Costa Rossa in 1h19:32 davanti al campionissimo eritreo Petro Mamu (1h19:45) con Francesco Puppi, terzo attualmente del ranking mondiale, a completare il podio (1h20:18). Si torna dunque a correre sotto il muro dell’1h20:00 come non accadeva dal 2018 (vittoria del norvegese Johnathan Bugge in 1h19:47). Al quarto posto una buona prova per Martin Dematteis (Sportification) che qui vinse nel 2010 e 2012: 1h22:22 per lui al traguardo di Costa Rossa. Nella top ten della classifica anche i francesi Quentin Meyleu (1h23:38) e Jerome Blanc (1h23:49), il portacolori del G.S. Orobie Alex Baldaccini (1h24:22), il keniano dell’Atl. Saluzzo Eric Muthomi Riungu (1h24:27), Mattia Bertoncini del GSA Valsesia (1h24:44) e Luca Cagnati dell’Atl. Valli Bergmasche Leffe (1h24:52).
“Sono veramente contento, oggi era una di quelle giornate in cui senti che tutto va bene” – confessa Aymonod –. “Ero davanti fin da subito e infatti mi sono chiesto se stavo facendo la cosa giusta. Poi ho staccato il cervello e sono andato, mi sono detto: proviamo, andiamo via! Ho anche parlato a Petro (Mamu ndr) nella piccola discesa prima del tratto finale e gli ho detto che per me era un onore essere lì con lui. Ce la siamo giocata, io forse oggi avevo quel qualcosina in più sul ripido. Nell’ultima parte lo staccavo un po’ poi lui rientrava, poi dal piano delle Sevine sono riuscito a prendere quel gap in più di 15 secondi che ho portato fino al pianoro finale dove ho spinto veramente a tutta e alla fine sono arrivato davanti. Il Challenge Stellina è una gara molto importante per me, storica, e ci tenevo a far bene qui. I miei prossimi obiettivi sono sicuramente mirati verso la World Cup: a Casto correrò sia il Vertical e che il Trofeo Nasego (4-5 settembre), poi farò tappa in Austria con la Red Bull Dolomitenmann (11 settembre), gara di salita, poi il Trofeo Ciolo in Puglia a Gagliano del Capo (26 settembre). Chiuderò con il Km Verticale Chiavenna-Lagunc (10 ottobre), ultima tappa della World Cup, dove cercherò di difendere il secondo titolo in una gara che mi è ormai entrata nel cuore.”
Soddisfatto pure Petro Mamu, anche lui la prossima settimana impegnato al Trofeo Nasego: “Oggi ho fatto una buona gara, fino al nono, decimo chilometro siamo stati insieme con Aymonod; la seconda posizione va bene, ho trovato un bel percorso. Ringrazio gli organizzatori del Challenge Stellina e tutti quelli che lavorano per noi e per la corsa in montagna.”

Il Challenge Stellina è però anche sempre proiettato verso il futuro della corsa in montagna, come testimonia l’edizione del 2019 che ospitò il Mondiale U18. Ecco quindi che le prove juniores, maschile e femminile, guardano verso questa direzione, e le vittorie di Elia Mattio (Pod. Valle Varaita) e Irene Aschieris (Atl. Susa Adriano Aschieris) ne sono una bella testimonianza. Mattio è il campione italiano u20 in carica e taglia il traguardo in 46:19 con più di un minuto e mezzo sul suo compagno di club Simone Giolitti (47:55), che ha chiuso al terzo posto la classifica tricolore 2020. Una bella soddisfazione per i due cuneesi: “La gara è andata molto bene – conferma Mattio – . La prima parte in piano è molto scorrevole siamo saliti insieme veloci sia io che Simone, poi quando è iniziato il sentiero sono riuscito a prendere un paio di metri su di lui e li ho mantenuti sino alla fine. L’ultima parte del percorso è davvero molto bella, si vedeva tutto il panorama, un bellissimo posto.” A completare il podio di giornata il terzo posto di Felipe Valsesia (GSD Genzianella) in 48:39, quarto Elia Bongiovanni (ASD Dragonero) in 48:45.
Non sta invece nella pelle Irene Aschieris, vincitrice della prova femminile in 57:20. Atleta di casa, portacolori dell’Atl. Susa Adriano Aschieris e terza tra le U20 nella classifica italiana dell’anno. Il suo sogno nel cassetto è proprio quello di correre qui un giorno nella prova assoluta: “Spero un giorno di vedere da vicino le grandi atlete e competere al loro livello. Correre in casa ti da delle emozioni diverse, arrivi al pratone in punta e anche se non ce la fai quasi più vedi e senti tutti che fanno il tifo per te … ti da un sacco di carica e di energia per arrivare in fondo! Siamo partite tutte insieme poi piano piano ci siamo sgranate. Vincere qui è stata una piccola soddisfazione, molto bello.” Secondo gradino del podio per Nicole Alessandra Domard (Atl. Saluzzo) in 1h00:49, terza piazza per Fabiana Valente (Pod. Valle Varaita) in 1h03:28.

A chiudere la giornata, iniziata alle ore 9.00 con lo start a Susa sotto l’Arco di Augusto, la celebrazione in cima a Costa Rossa in ricordo della Battaglia Partigiana delle Grange Sevine: il 26 agosto 1944 il gruppo di partigiani guidato dal comandante Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi, ebbe la meglio sul commando delle S.S. di stanza nella Valle. A ricordo di quest’episodio della II Guerra Mondiale, il cui unico superstite ancora in vita è il partigiano Giorgio Vigna, la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Franco Torresani, anche atleta del Challenge Stellina con la maglia dell’Atl. Paratico (per la cronaca 36mo in 1h44:23). E la lettura, da parte di Martin Dematteis dell’intervento del Presidente del Comitato Organizzatore, il campione olimpico di Roma 1960 Livio Berruti, promotore della manifestazione insieme alla famiglia Bolaffi, di cui è da sempre grande amico, e dell’Atletica Susa Adriano Aschieris.

Nelle foto i vincitori: Henri Aymonod e Francesca Ghelfi 

foto Damiano Benedetto

 

1 – 08 – 2021. Zubiena Trail di km 7 circa.. 1 trofeo in ricordo di Doriano Stoppa e Grazia Lazzarotto

1 Francesco Guglielmetti – 2 Tanzi Claudio -3 Luca Rocco.

1 Alessia Gariazzo – 2 Simona Banfo – 3 Gloria Marovino.

Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Tempia.

Le foto su www.biellaedintorni.it

 


31 / 07 / 2021

Biella Sport Promotion

BIELLA-OROPA 2021
Oggi non è stata una giornata facile. Il fantastico clima di quest’anno ci ha regalato una bellissima giornata autunnale con pioggia a dirotto e un bel freddino all’arrivo con temperatura intorno ai 14 gradi ad Oropa. Grazie a tutti voi che avete partecipato nonostante questa situazione difficile. E grazie ai tanti volontari di Biella Sport Promotion, Gac Pettinengo, AIB, Protezione Civile e Sogit Croce di San Giovanni che si sono prodigati affinché tutto fosse a posto e la gara si svolgesse in sicurezza.
I 114 partenti della prima “onda” (donne e uomini master over 60) hanno affrontato la pioggia dal 3° chilometro in poi, mentre i 211 uomini partiti alle 17.30 l’han beccata proprio tutta. Mai vista una cosa del genere negli ultimi 20 anni. Ma poteva andare peggio considerati gli aranci di grandine caduti nei giorni scorsi.
A scrivere il loro nome nell’albo d’oro della corsa due atleti che mai l’avevano vinta il 27enne torinese Flavio Ponzina (Brancaleone Asti) e la 19enne biellese Arianna Reniero (Atl. Stronese Nuova NordAffari).
Ponzina ha chiuso in 49 minuti e 3 secondi, tempo che si infile al 16° posto della classifica all time su questo percorso, ovvero dal 2005 ad oggi. Premiati i primi 5 e dunque gloria anche per Giuseppe Molteni (Atl. Desio) affezionato alla gara e al podio ormai dall’edizione 2016, secondo in 50’43”, Giovanni Quaglia (Pod. Valle Varaita, 52’19”), il primo biellese Roberto Di Pasquali (Climb Runners, 53’01”) e Fabio Bosio (Atl. Santhià, 53’44”).
La vincitrice Arianna Reniero, invece, ha chiuso la sua gara in 1h01″06, inserendosi in 34ª posizione della classifica all-time dal 2005 ad oggi. Va detto anche che nelle ultime due edizioni le donne corrono da sole e dunque non possono sfruttare in alcun modo il “lepraggio” di qualche uomo del loro livello. Sul podio anche Francesca Rimonda (Vigonechecorre, 1h’02″53), Sarah Aimee L’Epee (Atl. Settimese, 1h04’00”), Elisa Almondo (Dragonero, 1h05’32”) e Agnese Gili Viter (Alfieri Asti 1h06’37”).

 

Alcune inmagini qui………

Le classifiche complete sono disponibili sul sito wedosport.net all’indirizzo https://www.wedosport.net/vedi_classifica.cfm?gara=54273
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Vigevano (PV) domenica 28 marzo

Grandi risultati e folta presenza dei Giovani di Valdigne Triathlon al Duathlon di Vigevano

 

 

Con tre ori (Costanza Antoniotti, Riccardo Giuliano e Gabriele Ferrara) un argento (Erica Pordenon) e un quarto posto (Guglielmo Giuliano) Valdigne Triathlon si conferma tra le migliori realtà in ambito giovanile.

A Vigevano (PV) domenica 28 marzo è andato in scena il classico evento del Duathlon Giovanile prima prova del Campionato Interregionale Nazionale Nord Ovest, con le categorie dai Ragazzi agli Junior.

Nel perfetto rispetto dei protocolli anticovid, la manifestazione era aperta ai soli atleti, ai tecnici e dirigenti societari, attenta e scrupoloso l’organizzazione di JCT Vigevano sotto la perfetta regia di Barbara Molina e i suoi volontari.
La partenza a “crono” ogni 15” di ogni singolo atleta, imposta dalla normative vigenti, ha reso la gara spettacolare ed incerta fino all’ultimo.

Coinvolgente, preparato e sempre appassionato, lo speaker Fabio D’Annunzio che ha tenuto alta l’attenzione delle gare per l’intera giornata, cosa non facile, vista la durata dell’evento.

Le prime a scendere in campo, con le distanze di 2000m run -8km bike – 1000m run, sono state le Youth A (2006-07), vittoria per la quattordicenne biellese Costanza Antoniotti, che partita con il n° 2 si è messa subito all’inseguimento della fuoriclasse bergamasca Anna Uliano che la precedeva di 15 secondi.
La giovane atleta laniera, grazie al miglior tempo nelle tre frazioni, ha raggiunto la portacolori del Team 707 all’inizio della terza frazione staccandola poi nel finale e chiudendo con un margine di 22”.
Nella stessa categoria ottima prestazione della torinese Ludovica Sabbia, la giovanissima atleta (2007) con tre frazioni molto equilibrate ha ottenuto il 10° posto.
Appena dietro l’altra biellese Carlotta Freguglia, anche lei in crescita e protagonista di tre buone frazioni che l’hanno fatta chiudere al 19° posto.
Per la torinese Alice Col poteva arrivare un risultato migliore, ma l’atleta ha commesso un errore percorrendo 5 giri in bike invece dei previsti 4, perdendo così circa 4 minuti e diverse posizioni in classifica.

Appena dopo sono scesi sul campo di gara gli Youth A maschi che hanno dato vita alla gara più appassionante della giornata.
La sfida è stata tra tre campioncini: i due portacolori di Cus Pro Patria Milano, Daniele Moruzzi e Federico Perrella e l’atleta di Boves (CN) di Valdigne Triathlon, Riccardo Giuliano.
L’ha spuntata quest’ultimo che ha ipotecato la vittoria con la frazione di 8 km di bike di altissimo livello che ha messo in difficoltà i due atleti milanesi.
Perella è tornato prepotentemente all’attacco nell’ultimo 1.000m di run e ha risuperato un indomito Giuliano che ha contenuto il distacco e ha vinto l’oro con il margine di un solo secondo!
Veramente una gara appassionante al cardiopalma tra tre ottimi atleti di indubbio valore.

Per il colori verde-turchese-oro di Valdigne, buoni piazzamenti a seguire per un brillante Filippo Col (27° con una buona seconda frazione), Giovanni Agrimi (31° non al meglio nelle sue frazioni preferite le run dove ha patito l’esordio stagionale), Alberico Icardi (39°) e Pietro Pieracci autore di una buona prova ma purtroppo squalificato per un taglio involontario del percorso ciclistico.

Nella gara successiva riservata alle Youth B femmine, ottima prova della torinese Francesca Rondelli, che con una solida prova ha portato a casa il 9° posto assoluto.

Negli Youth B maschi, buon piazzamento al 29° posto per l’arquatese Mirco Pordenon, che come il compagno di squadra Enea Demarchi (37°) sta prendendo confidenza con le gare a cronometro, competizioni a volte di non semplice interpretazione.

Negli Junior maschile sul percorso di 2500m di run, 10km di bike e 1000m di run, ottima prova del Campione Italiano di Winter Triathlon il cuneese Guglielmo Giuliano, che ha chiuso in 4° posizione, a pochi secondi di distanza dai tre gradini del podio, per lui una prova in crescendo con una brillante terza frazione podistica.

Nel pomeriggio, la lunga giornata di sport, è proseguita con la prova della categoria Ragazzi femminile, ottimo argento con una gara in crescendo, per la grintosa giovane di Arquata Scrivia, Erica Pordenon, che grazie a due frazioni podistiche di alto profilo ha conquistato un meritato secondo gradino del podio.

Nella categoria Ragazzi maschile, sul percorso previsto di 1100m di run, 4km di mtb e 400m di run finali, Valdigne Triathlon ha portato a casa il terzo successo di giornata, confermandosi come Team con il maggior numero di successi.
In questa gara è stato straordinario l’assolo vincente dell’atleta del Ponente Ligure Gabriele Ferrara.
Per lui miglior tempo in tutte e tre le frazioni con un distacco finale nei confronti dei coetanei estremamente elevato (più di 1’ e 30”) a testimonianza di una gara perfetta, gestita come un atleta esperto nonostante la giovanissima età.
La sua gara è stata la ciliegina sulla torta della giornata sportiva.

Nella stessa categoria Valdigne ha schierato una vera e propria “onda verde”, ben nove i ragazzi in campo, molto bene Lorenzo Gatti 23° anche lui con tre frazioni equilibrate come il compagno di squadra Galileo Menardi (28°).
Hanno terminato la loro fatica in questo duathlon molto partecipato numericamente: Leonardo Chierotti, Pietro Col, Tommaso Strazzari e Leonardo Rogina, mentre per un involontario taglio della frazione ciclistica sono stati squalificati Alexander Monteverde e Julian Andres Bellini di Legami.
Per i giovani di Valdigne continuano ora gli allenamenti con i coach Maria, Ludovica, Claudia, Alessandra, Carlo e Gian Marco in attesa dei prossimi appuntamenti nazionali.

 


 

COMUNICATO STAMPA N.6 – 28.03.21

Marco Visintini e Francesca Canepa

Campioni Italiani 24 Ore Fidal

 BI.ULTRA 6.24 – 27-28 MARZO 2021 – BIELLA

Alcuni momenti della gara li trovi su… www.biellaedintorni.it

Biella ha ospitato sabato e domenica il campionato italiano individuale e master Fidal delle 24 ore di corsa su strada, manifestazione organizzata dalla Pietro Micca Biella Running e denominata BI.Ultra 6.24. La gara ha assegnato anche gli analoghi titoli regionali assoluti e master ed era valida per il Gran Prix nazionale Iuta 2021 sia per la 24 ore, sia per la 6 ore programmata nella giornata di domenica.

 

Perfetta l’organizzazione della Pietro Micca che ha messo in campo una squadra formata da un centinaio di volontari e misure di sicurezza eccezionali andando ben oltre rispetto a quanto richiesto dagli attuali decreti e protocolli.

 

Presenti all’evento Maria Grazia Vannila vicepresidente nazionale Fidal, Paolo Germanetto responsabile nazionale Fidal in ambito Ultramaratone, Cleliuccia Zola presidente regionale Fidal Piemonte, Daniele Scudellaro presidente comitato Biella-Vercelli, nonché numerose cariche politiche della città di Biella a partire dal sindaco Claudio Corradino.

 

IL PERCORSO

Il percorso di 1000 metri esatti, certificati Fidal e Iuta, è stato ricavato a Città Studi, nella zona universitaria di Biella, ed ha avuto come campo base l’Accademia dello Sport Pietro Micca, struttura di recente costruzione e all’avanguardia, nella quale si praticano numerose discipline in seno alla polisportiva biellese, attiva da oltre 120 anni sul territorio.

 

I TITOLI ITALIANI 24H

Ha vinto il titolo italiano assoluto individuale Fidal 2021 d i 24 ore Marco Visintini (U.S. Aldo Moro – Paluzza – Udine) con 245,193 km ad una media di 5’52″/km. Medaglia d’argento Matteo Grassi (Spirito Trail – Spilimbergo – Pordenone) con 241,264 km. Medaglia di bronzo Tiziano Marchesi (Runners bergamo) con 232,315 chilometri. In terza posizione assoluta, chiaramento non premiato per quanto riguarda il campionato italiano, ma premiato dagli organizzatori, l’atleta bulgaro Emil Pavlov Genov, che ha chiuso con ben 240,428 km. Complessivamente 95 gli atleti in classifica.

 

Il titolo femminile è andato ad una strepitosa Francesca Canepa (Atl. Calvesi Aosta) che ha percorso 224,264 km ad una media di 6’25″/km). Medaglia d’argento Lisa Borzani (Atl. Bergamo Stars) con 206,268 km). Medaglia di bronzo tricolore Alina Teodora Muntean (Atl. Bergamo Stars) con 191,429 km. 26 atlete in classifica.

 

Sono state assegnate anche le maglie di campione d’Italia Master. Nella categoria A maschile ha vinto Marco Visentini (U.S. Aldo Moro – Paluzza – Udine, 245,193 km). Argento a Matteo Grassi  (Spirito Trail – Spilimbergo – Pordenone, 241,264 km) e bronzo a Francesco Francescato (Run Spinea Run – Spinea – Vicenza, 210,200 km). Nella categoria B maschile successo di Tiziano Marchesi (Runners Bergamo, 232,315 km). Argento a Massimiliano Martignoni (Atl. San Marco U.S. Acli – Busto Arsizio – Varese 204,315) e bronzo a Domenico Marconato (Atl. Bergamo Stars, 198,289).

 

Nella categoria A femminile medaglia d’oro per Lisa Borzani (Bergamo Stars, 206,268 km). Argento per Alina Teodora Muntean (Bergamo Stars, 191,428 km) e bronzo per Alice Modignani Fasoli (Bergamo Stars, 177,771). Nella categoria B invece, medaglia d’oro per Francesca Canepa (Calvesi Aosta, 224,264). Medaglia d’argento per Daniela Ubertalli (Gse Zegna Trivero – Biella, 146,264) e bronzo per Patrizia Negri (Imperia Club Marathon, 136,366).

 

I TITOLI REGIONALI 24H

Ha vinto il titolo assoluto il campione italiano uscente, il torinese Stefano Romano (Torino Road Runners) con 191,337 km percorsi. Medaglia d’argento assoluta per Giancarlo Racca (Atletica Racconigi – Cuneo) con 173,195 e medaglia di bronzo per Simone Guglielminotti Canun (Pietro Micca Biella Running) con 172,379.

 

Contestualmente sono state assegnate anche le medaglie master. Nella categoria A oro al già citato Stefano Romano, argento a Oliviero Alotto (Giannonerunning Circuit – Torino) con 170,268. Bronzo a Marco Marangone (Pietro Micca Biella Running) con 162,808.

Nella categoria B oro e argento rispettivamente ai già citati Giancarlo Racca e Simone Guglielminotti Canun e bronzo al sindaco di Santhià Angelo Cappuccio (Atl. Santhià – Vercelli) che ha concluso con 162,249.

 

Passiamo alla classifica femminile. Titolo assoluto piemontese della 24 ore su strada a Daniela Ubertalli (Gse Zegna Trivero – Biella) con 146,264. Argento per Marinella Satta (Asd Borgaretto – Beinasco – Torino) con 133,329. Bronzo per Albarosa Fiore (Podistica Torino) con 129,257. Questa classifica coincide esattamente con la classifica di categoria Master B, per cui tutte le atlete sono risalite sul podio per essere premiate. Invece, nella categoria Master A due sole ultrarunner al traguardo: medaglia d’oro per Valeria Silvina Pires (Turin Marathon) con 125,413. L’argento finisce al collo di Mirella Monticciolo (Pietro Micca Biella Running) con 123,656.

 

6 ORE DI BIELLA

Sono stati 138 gli atleti che hanno completato la gara, 91 uomini e 47 atlete.

Ha vinto la 6 ore maschile Filippo Bovanni (Atl. Avis Castel San Pietro – Bologna) con 79,478 km. E’ questo il nuovo record della gara: il precedente apparteneva al biellese Massimo Sinigaglia (Gabbi Bologna) che nel 2019 aveva vinto con 75,322 km. Al 2° Alessandro Civitello (Gruppo Città di Genova) con 77,937. Al 3° Marco Rossi (Circuito Running – San Maurizio d’Opaglio – Novara) con 73,538 km).

 

Ha vinto la 6 ore femminile Chiara Milanesi (Fò di Pe – Valbrembo – Bergamo) con 75,541 km. Disintegrato il record della prima edizione che apparteneva a Carolina Gatti che vinse con 60,712 km. Al 2° posto Ilaria Bergaglio (Atl. Novese – Novi Ligure – Alessandria) con 70,606 km. Al terzo posto Elisa Pivetti (Libertas Udine) con 70,330).

 

SPECIAL OLYMPICS

In gara nella 24 ore anche un atleta special Olympics: si tratta di Simone Perona (Pietro Micca Biella Running), allenato da Charlie Cremonte, direttore di Special Olympics Piemonte. E’ riuscito nell’impresa di inanellare ben 120 km e 56 metri diventando il primo atleta special al mondo a completare una tale impresa. Simone ha corso con il pettorale 2025 lanciando la candidatura di Torino e del Piemonte quale sede dei Giochi Mondiali Special Olympics in programma proprio nel 2025.

 

MIGLIOR PRESTAZIONE MONDIALE MASTER 55 SULLE 100 MIGLIA

La 2ª edizione della BI.Ultra 6.24 passerà alla storia anche per la strepitosa prestazione di Nicolas de las Heras Monforte, atleta spagnolo nato ad Aviles nelle Asturie nel 1964 e portacolori dell’Atletica Avilesina.

E’ arrivato a Biella per provare a riconquistare il primato mondiale sulle 100 miglia di categoria M55 che già gli apparteneva in passato ma, che era stato superato lo scorso anno da un altro atleta. E ci è riuscito correndo 100 miglia, ovvero 160 chilometri e 934 metri nel tempo record di 14 ore 21 minuti e 10 secondi. Il primato dovrà essere ratificato dalla IAU, international Association of Ultrarunners.

Foto: Claudia Rolando.

 

 

 

 

 


Comunicato stampa n. 5 – 21-03-2021

40ª BIELLA-PIEDICAVALLO
4ª BALMA-PIEDICAVALLO
DOMENICA 21 MARZO 2021

CADONO QUASI TUTTI I RECORD
DELLA BIELLA-PIEDICAVALLO E DELLA
BALMA-PIEDICAVALLO
Numeri importanti e alto livello per la della Biella-Piedicavallo: con 318 partenti la 40ª edizione si colloca al 2° posto in quanto a partecipazione dietro solo al record di 451 siglato nel lontanissimo 1974. Numeri quasi raddoppiati rispetto ai 188 del 2019: la voglia di sport e di normalità ha prevalso e i runners anche in questa occasione hanno saputo essere molto attenti alle regole.
Altri 137 hanno invece preso parte alla 4ª edizione della Balma-Piedicavallo, numero che è anche il record assoluto, in crescita di una quindicina di partecipanti rispetto al 2019.
IL COMMENTO DI CLAUDIO PIANA E DI PAOLO VIALARDI
Claudio Piana è a capo di Biella Sport Promotion, organizzatore dell’evento insieme a Gac Pettinengo: «Per organizzare questa gara abbiamo fatto nostri i numerosi protocolli imposti dal governo centrale e recepiti dal Coni e dalla Fidal e abbiamo ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni da parte dei Comuni coinvolti e della Prefettura. Ma non solo, abbiamo fatto ancora di più rispetto ai protocolli per tenere il più possibile distanti gli atleti prima e dopo la gara e per snellire tutte quelle procedure che avrebbero potuto creare assembramenti. Il punto di partenza era molto largo e già alla fine di via Italia, il gruppo era diventato un serpentone sgranato. Ancora in quel punto c’erano atleti con indosso la mascherina anche se da regolamento avrebbero potuto già sfilarsela prima: dove non arrivano le regole ci vuole il buonsenso da parte di chi lo sport lo pratica. Soddisfatto anche per l’alto livello tecnico: una gara nazionale vuole dei grandi protagonisti e li abbiamo avuti».

Paolo Vialardi ha avuto dall’organizzazione la responsabilità di gestire le fasi della partenza, sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine (presenti alle partenze, lungo il percorso e all’arrivo), del presidente regionale Fidal Clelia Zola e del presidente provinciale Fidal Daniele Scudellaro: «La partenza era indubbiamente il momento più critico, ma siamo riusciti a gestirlo benissimo anche grazie alla collaborazione degli atleti. Li abbiamo lasciati riscaldare fuori dalla zona di partenza chiamandoli giusto due minuti prima dell’orario stabilito per evitare al minimo i contatti. Considerando che tutti avevano la mascherina mi sembra che l’incolumità di tutti sia stata preservata. Così come al traguardo sono stati tutti molto diligenti nel rimettere la mascherina subito dopo l’arrivo, nonostante il fiatone per la lunga salita, spostandosi in fretta dalla zona per non intasare il luogo».
LA 40ª BIELLA-PIEDICAVALLO
I protagonisti attesi della vigilia erano tre e non hanno deluso le attese. Sui 18,6 chilometri di percorso (615 metri di dislivello) il valdostano Xavier Chevrier e il valsesiano Italo Quazzola hanno allungato subito, lasciando dietro di qualche metro il rwandese Jean Baptiste Simukeka. Intorno a metà gara Quazzola perde terreno e Chevrier va a vincere con il tempo di 1h03’26”, nuovo record della gara. Quazzola è secondo in 1h04’24”, battendo di 4 secondi il tempo di 2019 che era il vecchio record. Completano il podio da 5 posti: Simukeka (1h08’14”), Francesco Nicola (1h’09’07”) e Davide Scaglia (1h09’22”).
Tra le donne gara in solitaria per la burundiana Clementine Mukandanga, già vincitrice nel 2019 alla Biella-Oropa: ha chiuso in 1h14’59” disintegrando il precedente record che apparteneva dal 2018 a Giorgia Morano, vincitrice in 1h17’57”. Al secondo posto la triverese Elena Romagnolo 1h18’28”. Dietro nell’ordine Gloria Giudici 1h19’05”, Nadia Re (1h21’01”) e Claudia Gelsomino (1h21’23”).
Per i primi quattro uomini e le prime quattro donne al traguardo la sorpresa del controllo antidoping.
Grazie al supporto di Patti panetteria, Termoidraulica Naccarato, Fabbro Andrea Ramella Bon, Eurometallica, Sergent Major, Botalla Formaggi, MA Service, Lauretana, Microtech, Menabrea e AB Bonandini i primi 5 atleti della classifica assoluta maschile e femminile si sono divisi un montepremi di circa 1.200 euro. Sono poi stati premiati con premi in natura i primi 5 delle 18 categorie d’età in programma.
LA 4ª BALMA-PIEDICAVALLO
Il borgosesiano Francesco Carrera fa il bis e conquista anche l’edizione 2021 dopo aver trionfato in quella del 2019. Ha chiuso i 7 chilometri di gara (330 metri di dislivello) in 25’07”, una ventina di secondi in più rispetto al suo record, precedendo Alessandro Boschis (26’02”) e Paolo Orsetto (26’44”).
Tra le donne assente dell’ultim’ora è la vincitrice del 2019 Arianna Reniero, reduce da una caduta al Cross della scorsa settimana ai campionati italiani. La vittoria va a sorpresa alla compagna di squadra Matilde Bonino, sedicenne promessa dell’atletica biellese, in 30’48”: un vero “tempone” considerando che abbassa di circa un minuto il record della Reniero (32’13”). A pochi metri la triathleta plurititolata italiana, europea e mondiale Charlotte Bonin, arrivata a Piedicavallo in 30’52”. Al terzo posto un’altra biellese: si tratta di Angelica Bernardi già seconda l’anno scorso: 30’59” il suo crono. Il montepremi riservato ai primi 3 classificati è stato di complessivi 500 euro. In questa gara premi in natura per i migliori 3 di ognuna delle 18 categorie.
I PREMI DI SOCIETA’
Come tutti gli anni la Biella-Balma-Piedicavallo assegna anche dei premi alle società. La più numerosa è risultata essere la Pietro Micca Biella Running che si aggiudica il Trofeo MA Service davanti all’As Gaglianico 74 (Coppa Microtech) e all’Atletica Santhià (Coppa Lauretana). La vincitrice della classifica a punti, invece, è stata la Climb Runners Biella che si aggiudica così il trofeo in memoria di Ismar Pasteris, fondatore della gara. Su questo podio anche l’Atletica Santhià (Coppa Eurometallica) e lo Sport Project Vco (Coppa Botalla Formaggi).
I premi si società verranno consegnati con una cerimonia a parte nel corso della BiUltra 6.24 in programma nel prossimo fine settimana.

foto gara

Le classifiche qui.

40° Biella Piedicavallo – Ordine di Arrivo

4° Balma Piedicavallo – Ordine di Arrivo.xls

 


Domenica 7 marzo 2021 Grottaglie (  Taranto )
Oggi a Grottaglie record italiano SF40 per ROSETTA LA DELFA (14/07/1977, Unione Giovane Biella) che sulla distanza dei 20 Km. di Marcia su Strada ha concluso 6° nella prova del C.D.S. Assoluto nel notevolissimo crono di 1°40’00”, precedente il suo 1°45’24” segnato nel 2020. (F. Fasolato)

Classifiche

Werter CorbelliATLETICANET
tSpro7 nsorhocied 

 


28 febbraio 2021 Volpiano ( Torino)

CAMPIONATI REGIONALI CADETTI. Strepitose Costanza e Silvia che si dimostrano le migliori due cadette piemontesi portando a casa i titoli di Campionessa Regionale, Vice-Campionessa Regionale e la convocazione in rappresentativa per i Campionati Italiani! Brave anche Carlotta 27° e Marta 39°. Nelle gare di contorno finalmente riesce a Gareggiare anche Guglielmo dopo mesi, impegni, corsi e quarantene chiudendo 8°; insieme a lui il suo compagno di squadra Mykhaylo 11°.
Ora occhi puntati su Campi Bisenzio

 

Risultati…..

Per tutte informazioni sulla gara vai su.. BI  Atletica Insieme


21 Febbraio 2021  Dronero ( Cuneo )

Campionati regionali individuali e CDS allievi e assoluti a Dronero.
Secondo posto di squadra per gli allievi Bugellini, a 2 punti dall’oro e a 2 punti dal bronzo. Bella la gara di Lorenzo che porta a casa un 3° posto individuale seguito da Tommaso 16° oggi con qualche dolorino e Mykhaylo 21° con tanto di capriola a metà gara. Purtroppo mancava Guglielmo a causa della quarantena preventiva ma questo secondo posto é dedicato anche a lui 
Nel cross corto il miglior Bugellino é Yuri 9° assoluto con una bella gara coraggiosa seguito da Edoardo 14° con un po’ di insicurezza e bene anche Mattia 15° alla sua seconda gara (4° e 5° tra le promesse). Bravi ragazzi!!!
BI Atletica Insieme


RUNNING21 Febbraio 2021
Running, Mezza maratona di Trecate 2021: risultati e classifica.

Successi di Cuneaz e Brogiato
by Fabrizio Lavezzato

 

 

Il mondo della corsa su strada prova a ripartire nonostante la pandemia: Trecate, comune in provincia Novara, ha infatti ospitato domenica 21 febbraio una mezza maratona inserita del programma Running 2021 della FIDAL. Poco meno di 400 gli atleti classificati con successo finale per Rene Cuneaz e Sara Brogiato. In campo maschile, Cuneaz, portacolori del CUS Pro Patria Milano, ha tagliato il traguardo in 1h05’31’’, precedendo il compagno di squadra Andrea Astolfi (1h06’40’’) e Michele Sarzilla (CUS Insubria Varese Como), che ha concluso la gara in 1h06’57’’. In campo femminile, come detto, vittoria per Sara Brogiato. Per la rappresentante dell’Aeronautica militare una prova sontuosa, chiusa in 1h12’45’’, crono che vale anche il primato personale sulla distanza. Al secondo posto è giunta Martina Tognin (DK Runners Milano) in 1h22’32’’, mentre il podio è stato completato da Claudia Gelsomino (PBM Bovisio Masciago, 1h23’22’’).

LINK ALLA CLASSIFICA COMPLETA:

https://www.endu.net/it/events/mezza-maratona-trecate-mmt/results

Si ringrazia: SPORTface.it

 


FINALMENTE CROSS!!! Grandissima la squadra cadette con vittoria di Silvia all’esordio Bugellino, 2° Costanza, 21° Carlotta e 35° Marta…tutte insieme portano la squadra al 1° posto!! Gara un po’ patita per Pietro ma un buon 11° posto tra i cadetti. Tra gli allievi 3° Lorenzo e 12° Tommaso. Buon esordio per lo junior Marco al debutto in maglia Bugellina 30° posto per lui su una distanza non proprio sua!
Bravissimi ragazzi!!.     

Brave e bravi Tutti! Anche le atlete e atleti delle altre società biellesi presenti (Stronese, Gaglianico, Candelo), e bravi i ns Triathleti di Valdigne Triathlon: Carlotta, Silvia, Costi, Riki, Mirco, Giovanni ed Alberico, ottima gara x tutti e grande impegno!  Bugella Sport 

 


Cross di Torino !!!!
 
Dopo praticamente un’ anno di stop forzato un po’ per tutti e con allenamenti a corrente alternata, finalmente si ricomincia.
Bravissimo Alessio alla sua prima gara vera da Cadetto. Atletica Candelo

 

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Sabato 9 Gennaio 2021

Non poteva essere altrimenti!!! Oggi Cleliuccia Zola ha ottenuto a pieni voti la carica che si merita: è il nuovo presidente regionale Fidal. Complimenti! Sarà un grande presidente!
Qui l’anteprima, poi ci vediamo in edicola martedì su il Giornale il Biellese…. mi raccomando!!!

 

Un successo nettissimo con il 70% dei voti conquistati
Cleliuccia Zola ce l’ha fatta: è il nuovo presidente del Comitato Regionale Piemonte di Atletica Leggera per il quadriennio olimpico 2021/2024. Nel pomeriggio di oggi, sabato 9 gennaio, ha vinto le elezioni con un divario ampissimo sullo sfidante, il cuneese Bruno Frea, ottenendo il 70% dei voti: 3422 contro 1431 dell’avversario. Hanno votato 177 delle 188 società affiliate alla Fidal regionale: le votazioni si sono svolte all’Environment Park di Torino alla presenza esclusivamente dei presidenti (o dei delegati) delle società regionali.
Un plebiscito, dunque, per la 60enne biellese, sposata, madre di due figlie e da tutta la vita nel mondo dell’atletica leggera, prima come atleta, poi come tecnico e negli ultimi 12 anni come Fiduciario Tecnico Regionale del Piemonte. La regione evidentemente le ha riconosciuto al momento giusto le sue qualità e soprattutto il suo essere sempre a disposizione dell’atletica e per la crescita dell’atletica.
Le sue prime parole da presidente: «Il mio primo compito sarà riportare unità nell’atletica regionale, superando le attuali divisioni. Lavoreremo tutti insieme per guidare un processo di cambiamento che avrà come unico obiettivo la crescita dell’atletica piemontese. Il Comitato Regionale sarà al servizio di tutti, orientato verso il territorio. Svilupperemo un modello tecnico innovativo, in cui il settore assoluto sarà separato da quello giovanile/promozionale. La principale sfida che l’attualità ci impone è fare i conti con la pandemia che, al momento, non ci consente di prevedere come potranno svolgersi in questo 2021 l’attività agonistica e gli allenamenti. La Federazione sarà sempre vicina alle società, agli atleti, ai tecnici e ai dirigenti in questo momento così particolare e complicato per dare il sostegno necessario al movimento».
Ulteriori approfondimenti su “il Biellese” in edicola martedì 12 gennaio.


 

 


 

DUE SUPER RECORD ALLA 45ª BIELLA-OROPA

45° BIELLA OROPA – Ordine Arrivo

La 45ª edizione della Biella-Oropa verrà ricordata come quella dove sono caduti contemporaneamente entrambi i record del percorso.

E non solo, perché i 570 partenti (su 651 preiscritti) vanno ad eguagliare il record di presenze datato 2015. Potevano essere molti di più ma un ingorgo imprevisto in tangenziale a Torino ha fatto fare marcia indietro ad un paio di gruppi provenienti dal Cuneese e dalle valli del Torinese occidentale.

Un’edizione nella quale sono state rispettate tutte le normative anti-covid in vigore, anche in forma più restrittiva rispetto a quanto richiesto dai protocolli, e che ha visto la fattiva collaborazione di AIB Piemonte e S.O.G.IT. e Croce di San Giovanni di Cossato nella gestione dell’evento, per quanto concerne la sicurezza dei partecipanti.

 

EMILY COLLINGE è LA NUOVA REGINA

 

Assente Sara Dossena per un malessere di stagione, la vetrina l’ha avuta tutta per se la nazionale inglese Emily Grace Collinge (Atl. Alta Valtellina), atleta che da tempo vive a Sondrio e che ha deliziato i presenti con la sua corsa fatta allo stesso tempo di potenza esplosiva e grazia sublime ed è salita sulle strade di Oropa con un passo da campionessa europea (e seconda al mondo) quale è stata in passato. Il suo tempo finale ha disintegrato il record di Valeria Straneo che resisteva dal 2011: “Emmie” ha chiuso in 50’59 (contro il 52’16” precedente) dopo una gara condotta in solitaria fin dalla prima salita dopo solo un chilometro e mezzo dei 12,2 previsti.

Dietro hanno battagliato a lungo per il secondo posto due atlete azzurre: alla fine l’ha spuntata la valdostana olimpionica Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi), una delle beniamine dei tifosi biellesi, con il tempo di 55’53”, crono di poco superiore al suo best (55’47” nel 2017). Dietro di lei Sara Brogiato (Aeronautica Militare) che con un finale di 56’41” si infila al settimo posto della classifica di tutti i tempi.

Sotto l’ora di gara e tra le prime 20 della all-time anche le altre due premiate, pure loro atlete che hanno frequentato la nazionale azzurra: parliamo di Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo), quarta in 57’48” (10ª all-time) e di Camilla Magliano (Pod. Torino), 5ª in 58’59” (15ª all-time).

Insomma una vera edizione record al femminile, che rimarrà a lungo negli occhi di chi ha potuto goderne.

 

OMAR BOUAMER IL NUOVO RE

Una defezione importante poco prima dell’avvio, quella di Xavier Chevrier, ma anche qui lo spettacolo e le emozioni non sono mancante. Un gruppetto ha subito strappato nei primi chilometri, rimanendo unito sino al quinto. Poi sulle prime salitone del Favaro il valdostano di origine marocchina Omar Bouamer (Gs Parco Alpi Apuane) ha cambiato passo e ha fatto vedere tutta la sua classe. Spinto dai tanti tifosi biellesi lungo il percorso e con il lombardo Andrea Astolfi ad una ottantina di metri, ha allungato deciso ed è arrivato sotto lo striscione del traguardo con il fantastico tempo di 47’46”, nuovo record assoluto del percorso. Dopo ben 13 anni, dunque, è caduto il primato che apparteneva dal 2007 all’atleta belga di origine marocchina Abdelhadi El Hachimi.

Sul secondo gradino del podio Andrea Astolfi (Cus Pro Patria Milano) che ha sempre tenuto sulle corde il vincitore, con il tempo di 48’05”, entra al terzo posto della classifica all-time, a dimostrazione di quanto sia stato alto il livello della gara. A onor del vero il tempo reale, verificato successivamente alla validazione delle classifiche, è di una decina di secondi più basso a causa di un errore tecnico nella misurazione.

Terzo un atleta ormai affezionato alla Biella-Oropa: si tratta del lombardo Giuseppe Molteni (Atl. Desio), già vincitore nel 2016, 5° nel 2017, 4° nel 2018 e 3° anche l’anno scorso. Il suo crono è di 48’59” suo best time in questa gara: 15° di sempre.

Al quarto posto un altro fedelissimo della nostra gara, nonostante sia anche lui lombardo: è Michele Belluschi (Grottini Team Recanati) che ha terminato in 49’20”, 20° di sempre.

Cinque i premiati e dunque gloria anche per un altro atleta marocchino di nascita e residente in lombardia: Soufiane El Aoufi (Pro Sesto Atletica), partito fortissimo in testa al gruppo. 49’45” il suo crono.

La premiazione ha visto la presenza del sindaco di Biella Claudio Corradino, del suo vice Giacomo Moscarola, del delegato provincia Fidal Gino Marangoni e del Fiduciario Tecnico Regionale del Piemonte, Cleliuccia Zola.

 

LA PARTENZA IN TRE “ONDE”

E’ stata questa la novità più rilevante di questa edizione. Una scelta, dettata dal buonsenso degli organizzatori, che ha suddiviso gli atleti in tre onde di 180/200, applicando in maniera ancor più restrittiva le regole anti-Covid che limitano il numero di partenti a 500 per ogni gruppo.

Una scelta che si è rivelata vincente per quanto concerne la gara femminile, che è stata spettacolarizzata rispetto al passato. Ma anche da rivedere nella sua gestione maschile considerando che la terza onda, (quella dei migliori), si è mescolata con la seconda (quella dei master 45-55) ha creato qualche difficoltà a riconoscere i valori al traguardo. Tutta esperienza da mettere a frutto per il futuro come ha sottilineato anche Claudio Piana: «La scelta delle tre partenze si è rivelata certamente interessante e per certi versi vincente. In futuro probabilmente varieremo qualcosa magari proponendone una solo femminile e una sola maschile per renderla ancora migliore. Sono comunque felicissimo per come sono andate le cose: le notizie del mattino con le due defezioni di Chevrier e Dossena e la rinuncia di un paio di gruppi per il traffico mi aveva messo di malumore, ma poi la gara è stata magnifica, il tempo ha tenuto, sono arrivati due record e tutti si sono dimostrati molto coscienziosi per quanto concerne l’uso di mascherine e il distanziamento sociale».

 

GLI ATLETI BIELLESI

Sono stati pochi rispetto alle passate edizioni. Probabilmente il lungo lockdown e la mancanza di gare in zona per circa 6 mesi ha bloccato molti runner che non se la sono sentiti di affrontare un percorso duro e selettivo come quello della Biella-Oropa.

Il miglior biellese al traguardo è stato Alessandro Ferrarotti (Climb Runners) arrivato al 7° posto in 50’25”.

Tra le donne, invece, appena fuori dalla top-10 l’inglese residente nel biellese Natalie White (Climb Runners), 11ª in 1h05’36”.

 

I VINCITORI DELLE VARIE CATEGORIE

Ai primi 5 uomini e alle prima 5 donne della classifica assoluta sono andati premi in denaro per un montepremi di circa 1200 euro. Grazie alla partnership con le aziende Panificio Patti, Eurometallica, Botalla Formaggi e Lauretana, Menabrea, Microtech e MA Service si sono potuti premiare anche i primi 5 di ogni categoria con premi in natura.

Le vittorie sono state conquistate da Giulia Guglielmetti (Fulgor Prato, jpsf), Natalie White (Climb Runners, F35), Nicol Albina Cavallera (Borgareto 75, F40), Elena Soffia (Maratoneti Cassano Magnago, F45), Maria Cristina Guzzi (San Marco Us Acli, F50), Gabriella Gallo (Castellania Gozzano, F55), Maria Giovanna Cerutti (Gsa Valsesia, F60), Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso Genova, F65), Gianna Annita Vaccari (Gaglianico 70, F70+), Renè Cuneaz (Cus Pro Patria Milano, jpsm), Vezio Bozza (Atl. Santhià, M35), Gabriele Tonon (Cambiaso Risso Genova, M40), Dario Rognoni (Cus Pro Patria Milano, M45), Adriano Nicolelli (Atl. Settimese, M55), Francesco De Napoli (Atl. Santhià, M60), Flavio Mangili (Atl. Paratico, M65) e Giovanni Grassini (Campus Varese Runners, M70+).

 

IL TROFEO ISMAR PASTERIS

La 45ª edizione della Biella-Oropa coincideva anche con la 16ª edizione del Trofeo Ismar Paster, in memoria del fondatore della gara, assegnato alla prima società della classifica a punti: la vittoria è andata all’Atletica Santhià con 1102 punti, davanti a Gsa Valsesia (1027) e Climb Runners (987).

Il Trofeo Panificio Patti-Eurometallica alla società più con il maggior numero di atleti al traguardo è andato alla Pietro Micca Biella Running con 27, davanti al Gsa Valsesia con 25 e al Gaglianico 74 con 24.

 

GLI AMICI DI “PASSIAMO ANCHE NOI”

Alla 45ª edizione della Biella-Oropa hanno preso parte anche un gruppone di runners denominato “Passiamo anche noi”: sono stati gli angeli custodi di 5 atleti special provenienti da Piemonte e Lombardia che hanno affrontato la salita a Oropa in carrozzella. Per loro una partenza in pompa magna tra gli applausi degli atleti e del pubblico presente tra la prima e la seconda “onda” e l’arrivo al traguardo in parata, dopo circa 2 ore. Un grandissimo esempio di come lo sport possa e debba essere inclusivo, sempre.


 

 

Domenica 23 Agosto 2020 Susa

SUSA INCORONA COLLI E MAESTRI
L’Arco di Augusto si staglia in un cielo terso con nuvole che corrono veloci questa mattina a Susa. Rispetto alla giornata di ieri, molto calda, questa mattina un piacevole vento leggero accoglie gli atleti alla partenza della gara maschile del 32mo Challenge Stellina. Le donne partono invece da località Braida, poco più su. L’arrivo è per tutti a Costa Rossa, al termine di un percorso molto temuto dagli atleti perché lungo e in sola salita. Partenza alle 9.00 per la gara femminile, 15 minuti dopo via a quella maschile. Tutti con la mascherina per i primi 500 metri di questo campionato italiano in prova unica, con le caselle per gli atleti tracciate sull’asfalto alla partenza in modo da rispettare le distanze. Dopo circa un’ora e un quarto di gara ecco che i titoli italiani assoluti 2020 vanno a Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), prima anche nella classifica u23, e Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), che bissa il titolo del 2019, con Daniel Pattis (ASD Suedtirol Team Club) primo tra gli u23. A concludere la festa tricolore, a Costa Rossa, la commemorazione della battaglia partigiana delle Grange Sevine che il 26 agoato 1944 vide la brigata guidata da Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi, trionfare sui nazifascisti.

DONNE. Il pronostico della vigilia dava tra le favorite Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina) ed è proprio l’atleta lombarda a partire forte, tentando di allungare. Alle sue spalle sale bene Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), che prima di metà percorso riprende l’avversaria e allunga, transitando al punto di rilevamento a Chiamberlando con oltre 20 secondi di vantaggio. Sale bene anche Alessia Scaini (Atl. Saluzzo): una gara costante quella della piemontese, in rimonta continua; a Chiamberlando ha 40 secondi di svantaggio dalla testa della corsa e 20 dalla Sortini. Nel tratto finale Colli prosegue con la sua andatura e taglia il traguardo in 1h14:16 con un minuto di vantaggio esatto sulla seconda classificata, una Scaini in grande spolvero che ha ripreso e staccato la Sortini che forse paga la partenza troppo forte e chiude al terzo posto. Ai piedi del podio Francesca Ghelfi (Pod. Valle Varaita) e una pimpante Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) il cui ritorno alla corsa in montagna dopo un lungo periodo è davvero positivo. La classifica del campionato italiano prosegue con la specialista dello sci alpinismo Maria Dimitra Theocharis (US Aldo Moro), Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina), altra favorita della vigilia, e Alice Gaggi (La Recastello Radici Group). A seguire le portacolori dell’Atl. Saluzzo Arianna Dentis e Lorenza Beccaria, e in undicesima piazza l’azzurra della maratona Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi).

“Sono felicissima – le parole di Gaia Colli al traguardo -, non me l’aspettavo davvero. Sono partita tranquilla perché sapevo che la gara era dura. Inoltre avevo appena finito l’altura a Sestriere, non sapevo come avrei reagito essendo scesa solo ieri. A metà gara però ho visto che stavo ancora troppo bene per i miei standard e quindi ho deciso di allungare. Proseguendo ho visto davanti la Sortini che era partita più forte, l’ho ripresa e sono andata via con il mio passo, cercando di tenerlo sino alla fine. Quando sono arrivata sul traguardo non ci credevo!”

Nella classifica assoluta, extra campionato italiano, da segnalare il sesto posto della slovena Mojca Koligar e l’ottavo della portacolori dell’Orecchiella Garfagnana Primitive Niyirora.

UOMINI. Vanno subito via in tre: Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana) e il francese Sylvain Cachard. Sono i favoriti della vigilia, si pensava ad una partenza veloce e così è stata. Per Puppi è una giornata no però e dopo poco inizia a perdere metri. Maestri e Cachard salgono con un buon ritmo. Al primo rilevamento sono nettamente al comando, seguiti da un’altra coppia formata da Martin Dematteis ed Henri Aymonod, compagni di club alla Sportification.
Lasciamo alle parole dei protagonisti la cronaca della gara. “Ho visto che Sylvain faticava più di me sui piani – racconta Maestri -, così sono riuscito a metterlo alle corde nella salita finale dopo il tratto piano. Lì si è staccato, poi sono salito su con il mio ritmo, non volevo forzare perché avevo poi paura di saltare essendo una gara lunga”. Per il lombardo la cavalcata verso il traguardo procede vittoriosa con un crono finale di 1h20:51 e un distacco di 28 secondi su Cachard, che bissa il secondo posto del Fletta Trail. Dietro Martin Dematteis e Aymonod sono riusciti a staccare gli avversari e salgono insieme sino al piano finale: “In quel punto ne avevo un po’ di più e ho allungato” – racconta Martin. È lui il secondo del campionato italiano e il terzo della classifica assoluta, a circa un minuto di distacco dal francese, con Aymonod bronzo tricolore. La classifica prosegue con Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe) a oltre due minuti; poi Daniel Pattis (ASD Suedtirol Team Club), primo degli u23, Alex Baldaccini (Atl. Valle Brembana), Alberto Vender e Marco Filosi della SA Valchiese, Andrea Rostan (Atl. Saluzzo), argento tra gli u23, Bernard Dematteis (Sportification) tra i primi dieci del campionato italiano.

Per la classifica assoluta da segnalare il settimo posto assoluto dello sloveno Miran Cvet, categoria SM50, e l’ottavo dell’irlandese Zak Hanna.

Cesare Maestri. “E’ andata benissimo, devo essere sincero, questa volta davvero non me l’aspettavo di vincere perché questa gara non è mai andata bene, l’avevo già fatta due volte. Al Fletta Trail, ho preso una bella lezione: mi aspettavo di andare forte ma sapevo di non essermi allenato molto bene quest’anno ed ero poco motivato e così sono saltato. Mi è servito per svegliarmi però. Ho lavorato bene due settimane, poi mi sono rilassato una settimana al mare. Qui sono arrivato ieri ed ero deciso a giocare le mie carte. Sapevo di dover tener d’occhio Puppi e Cachard e infatti siamo andati avanti subito noi tre insieme. Poi Francesco è andato in crisi, io sono andato avanti con Sylvain fino a metà gara, fino a quando sono riuscito a staccarlo. Sono contento di essere riuscito a bissare il titolo dello scorso anno, una bella doppietta. Per i prossimi appuntamenti io ci sono, vediamo cosa succederà nel calendario internazionale.”

Martin Dematteis. “Avevo molto paura alla vigilia perché mi conosco, temevo la partenza veloce che in effetti c’è stata, e poi sapevo che la gara è lunga. Invece sono riuscito a gestirmi bene, sono partito con i primi poi mi sono leggermente staccato e sono salito con il mio ritmo. Sono subito riuscito a riprenderli, mi sono messo dietro Cesare e Cachard. Con Aymonod siamo riusciti a staccare gli altri e abbiamo fatto tutta la gara insieme fino al piano finale dove sono andato via. Ho un feeling particolare con questa gara, l’ho già vinta due volte in passato, sento anche molto il significato di questa manifestazione per quello che ricorda nella lotta partigiana. Sono contento di come è andata quest’anno, sono salito sempre costante e posso dire di aver fatto una bella gara, terzo assoluto, secondo nel campionato italiano è davvero un bel risultato.

Henri Aymonod. “Ho cercato di giocare le mie carte, sapevo di dover partire controllato. Mi sono sentito bene anche sotto nella parte bassa, quindi ho pensato fosse inutile trattenersi e sono partito. Ho cercato di salire con il mio ritmo e le mie sensazioni, poi Martin ha fatto una bella gara di rimonta. Siamo saliti insieme e ci siamo aiutati molto, poi nel piano finale mi sono accorto che era più agile di me, e giustamente ha allungato. Davanti Cesare e Sylvain hanno tenuto davvero un bel ritmo, non li abbiamo quasi mai visti. Sono contento così, ora ci prepariamo per i prossimi appuntamenti”.

Sylvain Cachard: “Sono reduce da un periodo di allenamento in altura, quindi sono davvero molto soddisfatto per il risultato ottenuto oggi, spero di mantenere questa forma fino ai Mondiali. È sempre un piacere per me correre in Italia.”

CREDITS FOTO: DAMIANO BENEDETTO


SUSA. ASSEGNATI I TITOLI ITALIANI GIOVANILI NELLA PRIMA GIORNATA TRICOLORE

Sabato 22 Agosto 2020

Giornata di caldo e sole sulla Valsusa ad illuminare la prima delle due giornate tricolori del campionato italiano di corsa in montagna in prova unica, prima volta nella storia della corsa in montagna. Oggi protagoniste le categorie giovanili: cadetti/e e allievi/e in gara a Venaus, juniores uomini e donne da Mompantero. Titoli per Anna Hofer (Sportclub Merano) e Francesco Ropelato (Quercia Trentingrana) tra gli u16. Nel campionato italiano per regioni la classifica combinata vede il successo della Lombardia sul Veneto e il Trentino con l’Alto Adige al successo tra le donne e il Trentino tra gli uomini. Lisa Kerschbaumer (Sportclub Merano) e Mattia Zen (CUS Insubria Varese Como) sono invece i campioni italiani u18. Nella classifica del CdS Giovanile dopo le due prove di Malonno (1 agosto) e Venaus, successo per Podistica Valle Varaita al maschile e Sport Club Merano al femminile. Tra gli uomini la conferma di Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana) e la sorpresa di Carlotta Uber (Lagarina Crus Team).
CADETTE. 2460 metri con un dislivello di 90 metri per la prova cadette, la prima del campionato italiano di Susa a prendere il via. Stesso percorso per la prova maschile. Rispettati i favori del pronostico con la vittoria di Anna Hofer (Sportclub Merano) per la rappresentativa dell’Alto Adige. Già in testa a metà gara, la Hofer vince facile con un buon distacco sul traguardo. Per lei, campionessa italiana di staffetta a Malonno, il secondo titolo italiano in poco meno di un mese. “Sono contenta che si sia potuto tornare a correre in montagna. Sono molto felice per i risultati ottenuti, il percorso di Susa mi piaceva e si adattava alle mie caratteristiche. Ora proverò a fare qualche allenamento in pista e poi mi preparerò per la prossima stagione di corsa in montagna”. Alle sue spalle la portacolori del Veneto e della Bellunoatletica Lucia Arnoldo, seconda anche lei a metà gara dopo la parte più difficile del percorso e la salita verso il punto più alto del tracciato, posto a 645 metri. Terza piazza per Sofia Demetz (Sportclub Merano) che nella parte finale del tracciato riesce a superare Melissa Bertolina (Atl. Alta Valtellina); a seguire Chiara Pedol (Bellunoatletica) e la siciliana Federica Borromini (Bike Caltavuturo).
REGIONI CADETTE. Successo per l’Alto Adige che conquista il primo e il terzo posto individuale rispettivamente con la Hofer e la Demetz. Al secondo posto il Veneto, terza la Lombardia davanti a Trentino, Emilia Romagna, Valle d’Aosta e Piemonte.
CLASSIFICA DI SOCIETA’ CADETTE. Successo per Sportclub Merano davanti a Bellunoatletica e Atl. Valle Brembana.
CADETTI. Successo per Francesco Ropelato (Quercia Trentingrana), campione italiano in carica che nel suo palmares vanta anche il titolo italiano 2019 di cross. Partito tranquillo, a metà gara supera Nicola Morosini (US Rogno), che poi chiuderà al quarto posto. Ropelato resta in testa indisturbato sino al traguardo dove è secondo alle sue spalle il piemontese Alessio Romano (Atl. Roata Chiusani), sorpresa di giornata, capace di recuperare un paio di posizioni nel tratto finale. “Sapevo di stare bene – le parole di Ropelato al traguardo – perché nelle gare in regione mi sono accorto che al traguardo avevo ancora energia. Peccato non essere riuscito a fare anche la staffetta a Malonno.” Felice anche Alessio Romano: “Non mi aspettavo assolutamente questo risultato. Sono venuto a fare un sopralluogo sul percorso in settimana quindi conoscevo il tracciato e sapevo dove attaccare. Ropelato ne aveva però più di me”. Terza piazza per Matteo Predanzini (Atl. Alta Valtellina) portacolori della Lombardia, quinto Abrahm Asado (Pol. Centese), portacolori dell’Emilia Romagna.
REGIONI CADETTI. Grazie a Ropelato il Trentino si aggiudica la classifica per regioni maschile davanti al Piemonte di Alessio Romano, terza la Lombardia. Seguono Emilia Romagna, Veneto e Valle d’Aosta.
CLASSIFICA DI SOCIETA’ CADETTI. Tripletta piemontese con la vittoria di ASD Rigaudo I Love Sport davanti a Pod. Valle Varaita e ad ASD Dragonero.
REGIONI. CLASSIFICA COMBINATA. Successo per la Lombardia davanti a Veneto e Trentino. Seguono Emilia Romagna, Piemonte e Valle d’Aosta con l’Alto Adige fuori classifica perché presente solo con la squadra femminile.
ALLIEVE. 4030 metri di percorso con un dislivello di 185 metri il tracciato della prova femminile, così come lo sarà di quella maschile. Al termine del primo giro Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra) al comando su Lisa Kerschbaumer (Sportclub Merano) e Axelle Vicari (Pol. Sant’Orso), segue Greta Settino (Atl. Empoli Nissan) ed Eloisa Marsengo (Atl. Stronese-Nuova Nordaffari). La situazione cambia al secondo giro la Kerschbaumer passa al comando con un margine di quasi un minuto sulla Giovanetti e Vicari. Kerschabaumer, quinta lo scorso anno al campionato tricolore e seconda a Malonno in staffetta, non cede nel tratto finale e taglia vittoriosa il traguardo con autorità. Volata per la seconda piazza tra Giovanetti e Vicari che si decide a favore di quest’ultima sul filo di lana, quarta la Marsengo davanti a Greta Settino. Felice, e non può essere diversamente, Lisa Kerschbaumer. “Sono molto sorpresa del risultato. Sapevo che Giovanetti era molto forte, e che la gara era dura ma avevo energia per provarci, l’ho fatto ed è andata bene. Ora vedremo a quali gare partecipare nel seguito della stagione, in base a come si modificherà il calendario.” “Sono super contenta – commenta la Vicari -. E’ una gara molto dura, a metà gara non mi aspettavo questo risultato, sono contenta di essermela giocata con Luna”. Giovannetti in giornata no, ma comunque sportiva, testimonianza che le sconfitte aiutano a crescere: “Sono comunque felice della mia gara perché so che c’è lo messa tutta come sempre, ma oggi più di così non ne avevo. Gare ce ne saranno ancora, andranno meglio le prossime.”
ALLIEVI. Aveva un pallino fisso Mattia Zen (CUS Insubria, Varese Como), lo dice lui stesso al traguardo: “Stare in testa, anche a costo di saltare. Questa era la mia idea prima della gara e la testa mi ha aiutato a non mollare mai”. Testa, cuore e gambe hanno così portato Mattia Zen a conquistare il titolo italiano di categoria, una vittoria di autorità dopo il terzo posto dello scorso anno. “Sapevo di essere in forma e di stare bene, dopo la prima discesa ho preso margine e me ne sono andato, poi ho avuto un momento di crisi e Samuel Demetz (ASV Ghardeina Runners) è riuscito a riprendermi al termine della seconda salita. Ma ho avuto la lucidità di reagire. Alla fine non ne avevo più, sono andato avanti solo di cuore!”. Ottima la prova di Demetz dunque secondo al traguardo – anche lui dopo aver dato fondo a tutte le proprie energie -, terzo il campione italiano di staffetta Elia Mattio (Pod. Valle Varaita) comunque soddisfatto: “E’ un terzo posto ai campionati italiani, non si può davvero essere delusi.”. Al quarto posto Cristian Benzoni (US Rogno), seguito da Davide Curioni (GP Santi Nuova Olonio).
CLASSIFICHE DI SOCIETA’. ALLIEVE. Vittoria per lo Podis davanti alla Polisportiva Sant’Orso di Aosta e all’ASD Rigaudo I Love Sport.
ALLIEVI. Successo per ASD Rigaudo I Love Sport; seguono sul podio Pod. Valle Varaita e CUS Insubria Varese Como.
CLASSIFICA CDS GIOVANILE. Al termine delle due prova di Malonno e Venaus, la Podistica Valle Varaita si aggiudica il CdS Giovanile al maschile con 237 punti davanti al CUS Insubria Varese Como e all’Atl. Dolomiti Belluno. Al femminile il successo va allo Sportclub Merano con 163 punti davanti alla Pol. Sant’Orso e all’Atl. Valle di Cembra.
JUNIORES. UOMINI. Partenza da Mompantero, dopo 4,82km e 420 metri di dislivello arrivo in località Braida, stesso tracciato per la prova femminile. Al primo rilevamento è il favorito della vigilia Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana) al comando, con 20 secondi di vantaggio su Marco Zoldan (Atl. Rodengo Saiano Mico). Seguono Alessandro Crippa (Atl. Alta Valtellina) e Alessandro Rossi (AS Lanzada). È ancora Cavagna solitario in testa a Madonna della Cava, con il gruppetto di inseguitori formato da Rossi, Crippa e Zoldan tutti insieme a 53 secondi. Nel tratto finale Cavagna prosegue indisturbato e taglia vittorioso il traguardo mentre alle sue spalle nel gruppetto di inseguitori è Alessandro Crippa ad avere la meglio su Alessandro Rossi e Marco Zoland nell’ordine.
DONNE. Carlotta Uber (Lagarina Crus Team) guida il gruppo di atlete al primo rilevamento con 13 secondi di vantaggio su Elisa Pastorelli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) e Irene Aschieris (Atl. Susa). Gara di rimonta per Pastorelli che nel proseguio della salita riesce a raggiungere e ad agganciar

e la Uber che però reagisce e taglia per prima il traguardo in località Braida conquistando il primo titolo italiano della carriera. La lotta per il terzo posto è invece tutta piemontese con protagoniste Chiara Sclavo (ASD Dragonero) e la Aschieris che si presentato al secondo rilevamento con 30 secondi di svantaggio rispetto alla coppia di testa. Sul traguardo la prima delle due ad arrivare è poi la Sclavo che conclude così una prova in rimonta. La Uber può essere definita la sorpresa del giorno e la prima ad essere stupita del risultato ottenuto è lei stessa: “Non so nemmeno descrivere l’emozione che provo, non avevo vinto mai nulla. Ho iniziato a praticare la corsa in montagna con costanza soltanto un anno fa per passione, come tutte le cose che faccio. Ora aver raggiunto il tricolore per me è un’emozione che non so descrivere. Ho sempre guardato con ammirazione gli atleti che vestivano la maglia azzurra nelle rassegne internazionali e pensare che dopo questo risultato potrei essere tra loro…non riesco ancora a realizzarlo! Davvero, ci ho creduto soltanto quando mi sono vista davanti da sola, perché proprio non pensavo al titolo.”

CREDITS FOTO: DAMIANO BENEDETTO




Oggi è un grandissimo giorno, vi voglio annunciare finalmente L ufficialità del 30* miglio ambrosiano , 1 trofeo donkenyarun che celebrerà il genny day, gara in pista sul miglio dove siete tutti invitati a partecipare e ci sarà anche una super batteria elite con l’attacco al record italiano di genny da parte dei più forti mezzofondisti italiani! Parte il countdown

 

 


18/05/ 2020.

Non potendo correre Federica si e’ cimentata per 6 ore su lo Stepp Meccanico. E ogni km varrà 1€ che sarà devoluto all’ospedale di Brescia. 

Sabato 18 Aprile si doveva svolgere Ultra Franciacorta a Provaglio D’Iseo ma ovviamente vista l’emergenza COVID19 è stata annullata ma i loro organizzatori non si sono dati per vinti e hanno pensato di fare Ultra Francia COVID con la possibilità di fare 1-3-6 o 12 ore oppure la staffetta a squadre e si poteva correre su tapis roulant sul balcone in cortile oppure come ho fatto io usare lo stepper meccanico insomma ognuno poteva correre a modo suo stando ovviamente a casa. Ho deciso di provare a fare le 6 ore non sapendo ovviamente a cosa andavo in contro visto che il massimo che avevo fatto in allenamento erano 2 ore e devo dire che sono rimasta stupita dalle mie capacità perché sono stata per 6 ore lì sopra senza mai scendere ne fermarmi seguita da mio marito Andrea che mi serviva i ristori al bisogno e anche quando alla quarta ora circa un piede ha iniziato a darmi fastidio non ho mollato. È stato molto divertente e le 6 ore sono volate, mi sono divertita ed è stata una giornata diversa in questa quarantena. Ho fatto 42108 passi per un totale di 33km e 

Un grazie per avermi mandato questo articolo su questa tua impresa.

 

 

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Consiglio, la road map dei prossimi mesi

27 Marzo 2020

Fino al 31 maggio stop all’attività agonistica. Delineato un percorso graduale di ripresa: ecco l’ipotetico nuovo calendario dei campionati italiani. Interventi a sostegno delle società

 

Il Consiglio federale, riunito quest’oggi in videoconferenza, ha affrontato la difficile situazione venutasi a creare con l’insorgere ed il diffondersi nel Paese dell’epidemia da Covid-19. “È probabilmente la riunione di Consiglio più importante della mia vita – le parole d’esordio del presidente federale, Alfio Giomi – perché la complessità del momento è sotto gli occhi di tutti. Ma ribadisco quel che ho detto già qualche giorno fa: noi ce la faremo. Abbiamo il dovere di immaginare il nostro movimento alla ripresa dell’attività, e di fare il massimo per consentire alle società sportive di tornare al proprio lavoro, quando sarà possibile, nelle migliori condizioni”.

Dopo aver ascoltato la relazione del Direttore tecnico Antonio La Torre (di cui riferiamo in un servizio a parte), ed in considerazione delle perduranti difficoltà, il Consiglio ha deliberato la sospensione fino al 31 maggio (salvo diversa indicazione da parte del Governo) dell’attività agonistica su tutto il territorio nazionale.

ROAD MAP – Delineata, al contempo, anche una sorta di road map (di principi e date) per il riavvio della macchina dell’atletica leggera.

1) Nel momento in cui sarà possibile riprendere la pratica, verrà applicato un criterio di gradualità, limitando lo svolgimento di manifestazioni alle aree provinciali e regionali, ed evitando comunque l’organizzazione di eventi con grandi numeri.

2) Nel caso in cui sia possibile riprendere in maniera graduale nel mese di giugno, e senza limitazioni nel mese di luglio, questo il calendario dei Campionati Italiani Individuali:

17-19 luglio: Rieti, Campionati Italiani Allievi – Festa dell’atletica giovanile (senza “minimi” di qualificazione)
25-26 luglio: La Spezia, Campionati Italiani Assoluti (ove confermato lo svolgimento dei Campionati Europei di Parigi)
18-19-20 settembre: Grosseto, Campionati Italiani Juniores e Promesse
3-4 ottobre: Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti

Ove non sia possibile ripartire a giugno, ma solo a luglio, rimarrebbero invariate le date dei Campionati Italiani Juniores e Promesse, e dei Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti, i Campionati Italiani Allievi verrebbero spostati all’11-13 settembre, e i Campionati Italiani Assoluti, ove venissero cancellati gli Europei di Parigi, sarebbero ricollocati in una data definita di concerto con gli organizzatori.

3) Le gare di corsa su strada rinviate, per le quali sia stata richiesta una calendarizzazione in altra data nel corso del 2020, potranno svolgersi solo attraverso una concertazione con le manifestazioni già inserite in calendario.

4) Il resto dell’attività, compresa quella del settore Master, verrà definita alla luce di quando sarà possibile la ripresa.

PER LE SOCIETÀ – Il Consiglio ha poi varato una serie di provvedimenti in favore delle società sportive affiliate, cellule vitali del movimento:
a) richiesta al Governo di interventi straordinari in loro favore, che verrà trasmessa allo stesso entro la fine del mese;
b) conferma, all’interno del bilancio FIDAL 2020, dello stanziamento di 1.238.000 Euro a sostegno dell’attività;
c) destinazione, ad incremento dello stesso stanziamento, di una somma pari al cinquanta per cento dell’eventuale avanzo di amministrazione 2019 (risorse che saranno distribuite con criteri da stabilire);
d) conferma degli interventi disposti, sul territorio, da parte dei Comitati Regionali;
e) cancellazione di tutti gli interventi celebrativi già programmati sul territorio, con destinazione delle relative risorse alle associazioni sportive.

GRUPPI DI LAVORO – Il Consiglio ha poi approvato una serie di gruppi di lavoro varati per affrontare le seguenti tematiche specifiche: 1) Regolamenti e calendario attività in pista (consiglieri Campari e De Anna); 2) Regolamenti e calendario attività su strada (Montanari); 3) Regolamenti e Calendario attività Master (Vaiani Lisi); Gruppi di lavoro da 1 a 3 coordinati dal vice presidente vicario Vincenzo Parrinello; 4) Bilancio (De Sensi e Fraccaroli); 5) Programmazione tecnica giovanile (Nicolini e Calvesi); 6) Iniziative federali socio-culturali, raccolta fondi (Salis).

EUROPEI 2024 – Il presidente federale Giomi ha informato il Consiglio che la European Athletics ha spostato alla data del 10 novembre la decisione sulla città che ospiterà i Campionati Europei 2024 (l’Italia è candidata con Roma). In conclusione di riunione, approvata la prima variazione di bilancio 2020 e l’aggiornamento all’elenco degli atleti AEC 2020.

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Sabato  16 febbario 2020 Biella 

KARNEVAL RUN & KARNEVAL SCHOOL
NUOVO RECORD DI PARTECIPANTI:
IN 747 AL VIA DELLA 4ª EDIZIONE

Record di partecipanti alla 4ª edizione della Karneval Run: sabato pomeriggio sono stati quasi in 750 ad attraversare festosi il cuore della città di Biella, ovvero 613 nella camminata non competitiva e nella Karneval School e 134 nella corsa competitiva regionale approvata Fidal: 580 era il precedente record datato 2018.
Un grande successo organizzativo di Biella Sport Promotion che ha proposto l’evento con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Biella, e in collaborazione con il Centro Commerciale “I Giardini” che è stato perfetto padrone di casa di una giornata all’insegna dello sport, ma soprattutto della socializzazione.

LA SCUOLA PRIMARIA DI SANDIGLIANO
VINCE LA KARNEVAL SCHOOL

Fin dalle 14.30, un’ora prima dell’inizio della manifestazione, sono arrivati in piazza Casalegno i partecipanti alla Karneval School, ovvero gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del Biellese che si sono contesi il ricco montepremi di 1500 euro messo in palio da “I Giardini” e da suddividere tra le 8 scuole più numerose, premiate nell’occasione dal direttore Marco Verpelli. Come nella passata edizione ha vinto la Primaria di Sandigliano che ha presentato al via ben 155 tra alunni, genitori e professori: la filosofia dell’evento, infatti, è proprio quella di condividere una giornata insieme tra grandi e piccini facendo gruppo e, perché no, cercando di portare preziosi fondi (ben 800 euro per la prima classificata) per la propria scuola. A seguire sul podio la Scuola dell’Infanzia di Curanuova con 108 iscritti e la Scuola Primaria del Piazzo con 107. Presenti anche il Liceo Scientifico Avogadro di Biella, la Scuola Primaria Sella di Pavignano, la Scuola Primaria di Verrone e il Cpia Biella/Vercelli per totale di 520 iscritti. A questi si sono aggiunti poi 93 partecipanti di altre associazioni o semplici cittadini che hanno voluto essere parte di questa camminata/corsa in maschera.
Alle 15.30 in punto la partenza da piazzale Casalegno su un tracciato di circa 1600 metri nel cuore di Biella da percorrere a piacimento una o due volte. Nessun vincitore individuale, tutti vincitori ed invitati al banchetto predisposto in piazza dagli organizzatori con ottimi prodotti dolci e salati del territorio, té caldo e birra per gli adulti, grazie a Menabrea, Lauretana, Botalla e Patti.

DUE NOMI NUOVI NELL’ALBO D’ORO DELLA KARNEVAL RUN:
VINCONO MAMADOU YALLY E GIORGIA MORANO

A seguire, alle 16, la partenza della corsa competitiva Fidal, abbinata alla camminata ludico- motoria Fiasp che ha visto cimentarsi i partecipanti sui tre giri del percorso per un totale di poco meno di 5 chilometri con un gran tifo soprattutto nella zona dei giardini Zumaglini e al traguardo.
Ha vinto l’atleta senegalese, da oltre un decennio residente nell’alessandrino, Mamadou Abdoulaye Yally (Athletic club 96 Alperia) con il tempo di 14’23”: rimane a Stefano Guidotti Icardi, a segno nel 2019, il record in 14’04”. Sul podio con lui l’inglese Edward Young (Pod. Valchiusella, 14’24”) e Filippo Rossi (Cus Torino, 14’30”). Primo biellese Alessandro Ferrarotti (Climb Runners) che ha terminato 4° in 14’47”

Nome nuovo anche nell’albo d’oro femminile: è quello di Giorgia Morano classe 1989 del Cus Torino, che ha concluso in 16’02”, ( nuovo record )precedendo la santhiatese Chiara Copelli (Runner Team Volpiano, 17’40”) e la biellese Eloisa Marsengo (Atl. Stronese, 18’03”).

I sei sul podio si sono divisi un montepremi in buoni valore di circa 500 euro, mentre dal terzo in poi sono stati consegnati premi in natura ai primi tre classificati delle 9 categorie d’età previste sia maschili sia femminili. Tutto questo grazie alla partnership con le aziende Microtech, Cabbia, Eurometallica, MA Service e Tessitura Delpiano.

Ecco i Podi della Comp.

1° Yally Mamadou Abdou – 2° Young Edward – 3°Rossi Filippo.
1°Morano Giorgia – 2° Copelli Chiara – 3°Marsegno Eloisa

 

 


09/02 Febbraio 2020  Valdengo ( BI ) 

Una grande giornata di sport a 360 gradi. Piu’ di mille i presenti sui diversi chilometraggi. Ancora una volta le super cugine Bernardi si confermano a questo trail imbattibili. Qui sotto i primi delle 2 distanze competitive.

23km 1° Alessandro Ferrarotti pari merito con Francesco Nicola (stessa societa’ Climb Runners) tempo di 1h32’19 – 3 posto Roberto Di Pasquali 1h37’40.

Per le Donne la super grande Selena Bernardi ferma il cronografo in 1h55’33 .2° posto Chiara Giovando (Atl. Monterosa) 1h56’56. 3° Natalie Francesca White 2h02’12.

Sulla distanza di 13km 1°Daniel Borgesa (Valsusa) con 48’06 – 2° Andrea Nicolo (Climb Runners) 49’08 – 3° Gabriele Gazzetto (Climb Runners) con 51’33.

Per le donne la bravissima Angelica Bernardi (Climb Runners) ferma il crono in 59’09. 2° Elena Cristina Masili (Casterun)con 1h06’10 – 3° Giorgia Ganis (Pont Saint Martin) 1h07’52.


Trecate 09 febbraio 2020 ( NO )

Le foto su: www.biellaedintorni.it 

Eccoci, dopo una lunga e intensa giornata, anche la 20° edizione del poker del cross purtroppo si è già conclusa…è stata un’edizione bellissima con tanti nuovi iscritti a provare la disciplina del cross.. e tantissimi bambini(quasi 300 nelle 4 prove) . Nella prova di Trecate gestita dall’amico Davide Daccò vince alla grande Omar Boumar(atleta valdostano) su Bacchion Gabriele e Borgnolo Matteo ..di categoria vincono Bassa Mattia, Isaia Gu,Zulian Alex,DiCenta Fabio,Francesco Mazzilli e Bedana Bruno,..tra le donne vince Copelli Chiara su Cristina Guzzi e Simona Bolchini…di categoria Michelle Gnoato(miss),De Giugno Alessandra,Rabbia Antonella,Cerutti Giovanna e Del Sale Nausicaa…veniamo alla classifica poker dove vincono a pari merito Isaia Gugliemetti e Nicolò Fontana tra gli uomini e una grandissima Cristina Guzzi fra le donne..

Le categorie vedono vincere Marco Valagussa,Salah Ouyat,Di Centa Fabio,Mazzilli Francesco Mazzilli,Bedana Bruno e Bassa Mattia ..nelle donne Gattoni Alice,Soffia Elena Soffia,Simona Bolchini,Cerutti Giovanna e Elisa Tabacco…. nei gruppi,grandi numeri dallo Skyrunner Valsesia del mitico Carluccio Chiara (vincitori del prosciutto!!!) e dalla Caddese dei sempre bravi Trapani!!

Sempre presenti e sempre belle le nostre miss Michelle Gnoato e Miriana Gnoato…e che altro dire ..grazie all’amico Alessandro Negri per l’aiuto fornitoci nelle premiazioni …e per il resto grazie a tutti gli sponsor che ci permettono di poter continuare il nostro percorso e grazie a tutti i concorrenti!!!!!!!

 


 

Progetto Team Giovanile di Supporto

21 Gennaio 2020

Come deliberato nell’ultimo Consiglio Regionale dello scorso 11 gennaio proponiamo il Progetto Team Giovanile di Supporto.

 

Info…………..

 


19 Febbraio 2020. Mezza San Gaudenzio Novara.

Circa 1300 atleti al via per la Mezzamaratona di San Gaudenzio .

Il primo a tagliare il traguardo è Michele Belluschi con un tempo di 1h09’38 – Secondo Riccardo Borgialli 1h09’46 – terzo Antonio Lollo 1h11’48.

Per le donne si impone Francesca Durante in 1h19’48 – seconda Emanuela Mazzei 1h23’12 – terza Benedetta Broggi 1h23’56.

 


11 Gennaio 2020 ( Candelo )

YSANGARDA NIGHT TRAIL 2020: RECORD DI PARTECIPANTI
E GRANDI NOMI NELL’ALBO D’ORO


Sabato pomeriggio al calar del sole sono stati oltre 800 i partenti alla 7ª edizione della Ysangarda Night Trail, organizzata da Sport & Natura e dallo staff di Trail dei Parchi.: 871 per la precisione. Un grande successo numerico che conferma quanto sia gradito questo percorso e quanto piaccia la “formula” semplice dell’evento: una bella corsa in mezzo alla natura, una pasta tutti insieme e quattro chiacchiere in allegria gustando una buona birra Menabrea. Questo è quello che vogliono i trailers.

Quest’anno Paolo Boggio e il suo staff alla bellissima maglietta tecnica, in regalo a tutti al momento dell’iscrizione, hanno voluto aggiungere una medaglia ricordo artigianale creata proprio per l’occasione e riservata a tutti i finisher. Ma non solo: simpatica l’iniziativa della foto ricordo pre-gara e post-gara con la “cornice” dell’Ysangarda. Un modo spiritoso per attendere la partenza e per festeggiare l’arrivo all’interno delle millenarie mura del Ricetto di Candelo dopo le fatiche alla luce della luna piena nella “savana” della Baraggia biellese.

Al via sul percorso lungo di 19 chilometri 319 atleti (310 arrivati), mentre sono stati ben 552 gli iscritti (542 al traguardo) alla 10K su un tracciato ugualmente bello che ha visto la presenza anche di molti camminatori e nordic walker.

La Ysangarda Night Trail 19K. La prova maschile è una delle più combattute degli ultimi anni: la vittoria va a Daniel Borgesa, atleta classe 2002 del Valsusa Running Team che a novembre si era imposto nella Ysangarda alla luce del sole. Per lui un crono di 1h07’20” con un vantaggio di 49 secondi sul primo biellese Massimiliano Barbero Piantino (1h08’09”) e di circa un minuto su Roberto Di Pasquali (La Vetta Running, 1h08’24”). Premiati i primi 5 quindi gloria sul palco anche per Stefano Cravotto (Trail Running Torino, 1h12’35”) e Matteo Biolcati Rinaldi (Pietro Micca Biella Running, 1h14’27”).
In ambito femminile primo successo biellese della storia della corsa: ha vinto Angelica Bernardi, atleta classe 1998 della neonata società Climb Runners: 1h25’41” il suo tempo. Sul podio con lei le portacolori del Bognanco Chiara Cerlini (1h28’02”) e Monica Moia (1h31’01”), quest’ultima vincitrice della passata edizione. Premiate anche Simona Lo Cane (100×100 Anima Trail, 1h32’36”) e Michela Vigna Ton (Avis Ivrea,1h33’34”).

La Ysangarda Night Trail 10K. Sul primo gradino del podio Francesco Guglielmetti (Gs Fulgor Prato Sesia) alla sua prima vittoria in questa gara: 37’06” il suo tempo finale con un vantaggio di 35 secondi su Vincenzo Scuro (Gp Solvay, 37’41”). Premiati anche Lorenzo Gardini (37’47”), Lorenzo Guidolin (38’16”) e il primo biellese, Enrico Alfisi (Esprit Fitness Biella, 39’16”).
Quarto successo consecutivo, invece, per la biellese Marica Mainelli che ha concluso in 46’50” precedendo la 18enne lombarda Verena Mamolo (Atl. Varese), seconda in 47’32”. In 3ª posizione Virginia Bacchetta (Castellania Gozzano, 48’36”), seguita da Susanna Bozzalla Michetto (51’05”) e Federica Pozzo (Atl. Candelo, 51’07”).
Appuntamento al 2021. Il calendario della Luna per il 2021 è già noto, dunque l’appuntamento con la 8ª edizione è già fissato: la Ysangarda Night Trail aspetta i trailers sabato 30 gennaio 2021

 


11 Gennaio 2020

Castelletto Ticino (NO) – 3^Tappa Poker Cross del Novarese. 

Foto su www.biellaedintorni.it

Il poker festeggia il 20° Compleanno con un record di iscritti

Sempre meglio…oggi alla terza prova del ventesimo anno abbiamo toccato il record assoluto di iscritti,giornata perfetta, da incorniciare, cominciando dal tempo!! ma oltre alla quantità,anche la qualità eh si…a vincere è stato Italo Quazzola davanti a Francesco Carrera entrambi del Casone Noceto,in terza posizione Arrighi Tommaso del cus insubria varese como…tanti vincitori di categoria fortissimi da Mehdi Maamari a Salah Ouyat,Fabio di centa,Francesco Mazzilli Bedana Bruno,Capitani Luca ,Yon Diego del pont donnas..tra le donne Menditto Marta davanti a Cristina Guzzi e Simona Bolchini..poi Guglielmetti Giulia Guglielmetti,Elena Soffia,Rabbia Antonella,Francesca Barone,Elisa Tabacco,Macchi Giulia …e moltissimi altri forti..grazie al comune di castelletto che ci ha ospitati, a tutti i nostri collaboratori,alle belle miss Michelle Gnoatoe Miriana Gnoato(che ci avevano abbandonato al Bedisco) ..un grazie a tutti i gruppi ..in particolare al gsa dell’amico Carluccio Chiara che ha portato 50 atleti!! e alla caddese sempre con presenza massiccia!!Troverete presto sul sito oleggio2000 e su questa pagina tutti i servizi fotografici di Barbieri Arturo,Dario Antonini,Carlo Bolla , Run Fast e molti altri ancora…ne manca una..Trecate dell’amico Davide Daccò..vi aspettiamo numerosi per chiudere in bellezza…GRAZIE A TUTTI ..(il direttivo del poker del cross)…ph Carlo Bolla

 


11 Gennaio 2020

Colpo grosso per Atletica Santhià.. Approdano .. Debora Li Sacchi, Marco Ghilardelli e Fabio Bosio. il Santhià si sta rafforzando e sta ritornando a ottimi livelli.


Campaccio: Crippa quarto, Battocletti sesta
06 Gennaio 2020

A San Giorgio su Legnano, nel cross internazionale, l’azzurro sfiora il podio e la campionessa europea U20 è la migliore delle italiane. Regna l’Etiopia con Tuemay e Tesfay

Doppietta dell’Etiopia nel 63° Campaccio Cross Country, ma anche buone prove degli azzurri. La stagione 2020 si apre a San Giorgio su Legnano (Milano) con sfide appassionanti, vinte da Mogos Tuemay al maschile e Fotyen Tesfay tra le donne. In chiave italiana, il bronzo europeo Yeman Crippa resta sempre in lotta per il podio che gli sfugge in volata ed è quarto al traguardo, mentre la campionessa continentale under 20 Nadia Battocletti chiude sesta, dopo una gara condotta per buona parte nel gruppo di testa. Entrambi confermano lo stesso piazzamento dell’anno scorso in questa grande classica della campestre, quarta tappa del circuito World Athletics di specialità.

UOMINI – In una bella giornata di sole, con il termometro intorno agli 8 gradi, il 22enne etiope Mogos Tuemay prende il largo alla fine del penultimo dei cinque giri e si impone in 29:01 sui 10 chilometri davanti al connazionale Lamecha Girma (29:11), vicecampione mondiale dei 3000 siepi. Poi il keniano Robert Keter (29:13), nel duello per la terza posizione, riesce ad avere la meglio soltanto nei metri conclusivi sull’azzurro Yeman Crippa (29:18), mai così vicino al podio del Campaccio. Per la seconda edizione di fila, il 23enne trentino delle Fiamme Oro è al quarto posto. E un mese dopo il bronzo agli Europei di Lisbona, si lascia alle spalle i due atleti che lo avevano preceduto in quell’occasione a cominciare dal turco Aras Kaya (29:22), argento continentale, oggi quinto. Applausi anche per Marouan Razine (Esercito): il campione italiano dei 5000 metri, sesto in 29:36, si toglie la soddisfazione di superare lo svedese oro europeo Robel Fsiha (29:37). Nella top ten anche Yohanes Chiappinelli (Carabinieri, 29:50) e Sergiy Polikarpenko (Carabinieri, 30:06), che con la squadra azzurra hanno conquistato l’argento under 23 a Lisbona, oltre a Michele Fontana (Aeronautica), decimo in 30:14, seguito da Mattia Padovani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 30:17) e da due azzurri della montagna: il vicecampione mondiale Cesare Maestri (30:29) e il bronzo europeo Xavier Chevrier (30:37), compagni di club nell’Atletica Valli Bergamasche Leffe, con in mezzo il britannico Andy Vernon (30:30). “Ho dato tutto – racconta Yeman Crippa – e più di così non potevo fare. All’inizio del quinto e ultimo giro ero appaiato per il terzo posto con Keter, che però ha allungato. Ma sto bene, sono appena dietro ai migliori del mondo e oggi ho battuto i primi due degli Europei. Sono in crescita, ora andrò ad allenarmi al caldo in Portogallo per poi tornare il 25 gennaio e correre la Cinque Mulini.

Il gruppo di testa con Yeman Crippa al centro (foto Colombo)

 

La stagione è tutta in preparazione delle Olimpiadi di Tokyo, 5000 e 10.000 metri, vedremo cosa e come fare”.

DONNE – Al femminile successo della 21enne Fotyen Tesfay, che si porta al comando nell’ultimo giro e piazza la volata decisiva in 19:27 sui 6 km per sorprendere la keniana Margaret Chelimo Kipkemboi, argento mondiale dei 5000 metri e leader nella recente BOclassic di San Silvestro a Bolzano, seconda con lo stesso crono (19:27). Una vittoria dell’Etiopia, nella gara del Campaccio dedicata alle donne, mancava dal 2014. Sul podio ancora il Kenya con Gloriah Kite, terza in 19:29 nei confronti dell’etiope Alemitu Tariku (19:37) e della keniana Eva Cherono (19:45). Stavolta la migliore delle azzurre è Nadia Battocletti, protagonista al suo debutto nella categoria promesse. La bicampionessa europea under 20 rimane tra le battistrada per oltre metà gara, sino al termine del secondo giro, e arriva in 19:58 al sesto posto, come l’anno scorso. Ma in questa edizione la 19enne trentina delle Fiamme Azzurre finisce nettamente davanti a tutte le altre italiane: Valeria Roffino (Fiamme Azzurre, 20:32), Federica Zanne (Esercito, 20:42) e Martina Merlo (Aeronautica, 20:43), poi la maratoneta Sara Dossena (101 Running, decima in 20:45) e la campionessa mondiale U20 di corsa in montagna Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra), undicesima con 20:46 in rimonta su Laura Dalla Montà (Assindustria Sport Padova, 20:54) e Silvia Oggioni (Pro Sesto Atletica, 20:55). “Il ritmo dei primi due giri era forte – le parole di Nadia Battocletti mentre firma autografi ai tanti ragazzini – ma sono riuscita a tenerlo. Con mio padre Giuliano avevamo deciso di rischiare un po’, di osare, di avere coraggio. Mi sento in forma ed è giusto provarci. Nell’ultimo giro cambiato ritmo per due volte, inutile provare a seguirle, mi sarei bruciata. Sono contenta così, il Campaccio è una gara fantastica e poi è in continuità con ciò che ha fatto mio papà qui per tanti anni”.

GIOVANI – Come sempre molto ricco il programma di gare nella manifestazione organizzata dall’Us Sangiorgese con circa 1600 iscritti, dagli esordienti ai master. Nella prova juniores maschile di 6 km Abderrazzak Gasmi (Toscana Atl. Futura), 19enne di origine marocchina, si afferma in 18:44. Sui 4 chilometri degli under 18 riescono a prevalere Elia Mattio (Pod. Valle Varaita, 12:42), vincitore nella terza edizione del Memorial Sergio Meraviglia, e Miriam Scerra (Pbm Bovisio Masciago, 14:39).

l.c.

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